PALERMO – Per la boccata d’ossigeno ai lavoratori dei 20 Ipab catanesi, istituti pubblici di assistenza e beneficenza, e per tutti gli altri siciliani ancora nulla di fatto: solo in settimana, o martedì prossimo, si saprà se sarà approvato l’emendamento per stanziare 6 milioni di euro a parziale pagamento degli stipendi.

Oggi a Palermo, davanti all’assessorato regionale delle Politiche sociali, si è tenuta una manifestazione in occasione dello sciopero regionale dei lavoratori Ipab organizzato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Presente anche un nutrito gruppo proveniente dalla provincia etnea, dove sono 300 circa i lavoratori impiegati negli istituti, ai quali devono essere pagati mensilità che arrivano anche a quaranta.

Una delegazione di rappresentanti sindacali è stata ricevuta dall’assessore Gianluca Miccichè. L’assessore ha annunciato un disegno di legge per stanziare 41 milioni di euro per tutti gli istituti siciliani. In attesa di ciò, domani in commissione Ars o al massimo martedì prossimo, proporrà di approvare un emendamento alla legge di stabilità per circa 6 milioni.

«Saremo molto attenti – dice il segretario territoriale Giuseppe Scirè, in linea con l’indirizzo della segreteria generale Cisl Fp etnea – perché vadano in porto queste iniziative. Attendiamo soprattutto il disegno di legge che dovrebbe riformare il settore e portare nuove risorse. Naturalmente, siamo pronti a proseguire la mobilitazione perché siano finalmente corrisposti gli stipendi a dipendenti che nonostante tutto seguono ancora con professionalità e abnegazione gli assistiti».

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