Davide Di Bernardo

Siamo oramai abituati ad associare il termine “eccellenza” a prodotti quale il cibo, i frutti della nostra terra, le grandi menti scientifiche che però spesso emigrano per essere riconosciute tali.
Di rado questo abusato aggettivo viene messo davanti al nome di un istituto scolastico.
Eppure c’è proprio da parlare di eccellenza quando il protagonista è l’ISIS “Duca degli Abruzzi” di Catania.
L’infelice acronimo scelto dal Ministero sta per “Istituto Statale di Istruzione Superiore”, ma nella città etnea la scuola è meglio conosciuta come Istituto Nautico ed è uno dei più antichi d’Italia, istituito addirittura con editto regio.
Recentemente si è reso noto alla critica nazionale per via delle imprese dei suoi studenti che hanno partecipato ad alcune gare in giro per la Sicilia e non solo.

nopaquieDal forte legame con la città inizia il nostro viaggio, infatti il nome della barca, acquista grazie all’intuizione della Professoressa Carmela Rapisarda, con l’ausilio dei fondi PON, ha un nome all’apparenza sconosciuto “Nopaquie”.
A spiegarci il suo significato ci pensa la Dirigente Professoressa Brigida Morsellino e lo fa con una passione struggente che si evince dalla voce che conferma come la passione sia parte di tutta la mission dell’Istituto: << Durante la dominazione di Federico II di Svevia, i cittadini catanesi si ribellarono all’aumento delle tasse e decisero di non pagarne di altre. Federico decise allora di radere al suolo la città per essere da monito ad altre possibili ribellioni, ma la notte prima dell’infame impresa gli apparve Sant’Agata in sogno che disse “”Noli offendere Patriam Agathae quia ultrix iniuriarum est”, ovvero “Non offendere il paese di Agata, perché è vendicatrice di ogni ingiustizia”. L’Imperatore decise allora di non andare contro il volere della Santa e soprassedette a tale ribellione popolare. L’incisione è oggi presente sulla facciata della Cattedrale catanese.
Tralasciando il fatto che vi era molta più decisione e coerenza nel 1200 tra i cittadini catanesi che oggi, il nome della barca, deciso dall’Istituto con votazione democratica, è stato lodato dallo stesso armatore al momento della consegna del mezzo.
Saliti a bordo di una della barca,una delle tre che prendono parte al giro turistico, le altre due sono una della Federazione Nautica e l’altra del Presidente della Lega Navale sezione Catania Domenico Nicotra, veniamo accolti dalla piccola ciurma composta dagli studenti Marika, Luisa e Angelo.

ciurma

<< La giornata con la stampa – nata per celebrare il 2° posto ottenuto nella regata “III memorial Capitano Matteo Vinciguerra” svoltasi recentemente nel porto di Giardini Naxos – è un momento di socializzazione e conoscenza per mostrare ai giornalisti la bravura e la competenza che mettono i nostri ragazzi tutte le volte che bisogna affrontare il mare – afferma la Dirigente – l’ennesima prova necessaria a raggiungere quei livelli di eccellenza in un istituto che oggi è una grande risorsa per la nostra Sicilia >>.
I ragazzi si alternano continuamente e vengono scelti in base a criteri lontani dai classici punteggi: << Amo dare spazio ai ragazzi più bravi nei quali vedi il fuoco della passione, ma anche a quei ragazzi che hanno difficoltà ad adattarsi coi compagni o coloro che magari non hanno ancora la passione per il mare e con quest’esperienza la scoprono o meno >> – affermano la Dirigente ed il docente di navigazione Ottavio Tirantola, comandante odiato ed amato dagli allievi.
I ragazzi per tutta la tratta non riposano un secondo, sempre pronti ad attivarsi agli ordini del docente e compiono operazioni complesse con la forza e la volontà di chi ama questo “sport/lavoro”.
Le ragazze non si tirano indietro davanti ai compiti più ardui, anzi sono di supporto e non solo ai ragazzi delle volte in difficoltà.
La Dirigente sottolinea come la mancanza dei fondi sia un forte handicap spesso sopperito con passione e spirito di sacrificio, ma che non permette delle volte l’espressione totale del potenziale locale vista la mancanza di strumenti ed esperti che spesso non si trovano gratuitamente.
<< Mi occupo io stesso di inviare i Curricula Studiorum ad aziende come la Grimaldi, per dare un futuro a ragazzi veramente meritevoli >> – sottolinea la Dirigente, dopo aver evidenziato l’importanza di restare a Catania in quanto sede di un’ITS.
La giornata piena di sorprese, tra cui la scoperta di un mare pulito anche a Catania, ma solo a qualche chilometro dalla riva e la veramente buona cucina della Professoressa Rapisarda, si conclude con un bicchiere di Prosecco offerto dal Presidente Nicotra atto a festeggiare, più che l’ottimo 2° posto ottenuto a Giardini, la possibilità di un futuro d’eccellenza in un luogo dove viene fatto credere sia buona solo il cibo.

Davide Di Bernardo
Foto servizio: Vincenzo Musumeci

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