[column size=one_half position=first ]E’ un’aggressione di una violenza inimmaginabile ad uno dei capisaldi dell’Occidente: la libertà. ed a coloro che sono i garanti della libertà e gli operai della democrazia: i giornalisti. La strage di Parigi, nella redazione di Charlie Hebdo, ci colpisce tutti, in quanto cittadini di quell’Occidente nel quale si combatte una crociata antidemocrazia e antilibertà, anche di stampa, quindi. I terrorismi islamici firmano un altro giorno di sangue e non più da “tagliagole” brutali, ma con un’azione paramilitare, che ha dimostrato capacità operative e coperture logistiche in territorio “nemico” che fanno pensare e riflettere. E fanno paura, perchè la guerra, adesso, la combattono a casa nostra e chiunque può essere vittima del loro fanatismo. Che Allah indichi loro la ragione, se ci credono veramente. 

Daniele Lo Porto[/column]

[column size=one_half position=last ]Ce est un assaut de violence inimaginable pour un des fondements de l’Occident : la liberté . et à ceux qui sont les garants de la liberté et des ouvriers de la démocratie : les journalistes . Le massacre de Paris, dans la rédaction de Charlie Hebdo, nous affecte tous , en tant que citoyens de l’Occident dans lequel vous combattent un anti- démocratie et anti-liberté croisade , donc également de presse . Le terrorisme islamique signe un autre jour de sang et non plus comme des ” bourreau ” brutales , mais avec l’action paramilitaire , qui a prouvé les capacités opérationnelles et couvertures logistique dans le territoire «ennemi» qui nous font penser et de réfléchir . Est effrayant, parce que la guerre , maintenant , la lutte pour notre maison et ne importe qui peut être victime de leur fanatisme . Allah indique leur raison , si ils croient vraiment.

Daniele Lo Porto

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A proposito dell'autore

La porta sempre aperta Una costante di Daniele Lo Porto. la sua porta è sempre aperta, in tutti i sensi. Ha tempo e voglia per ascoltare chiunque abbia qualcosa da raccontare, anche se è sommerso di lavoro. Ha iniziato il 26 novembre del 1978, giorno del suo diciannovesimo compleanno, ma era anche la sua prima domenica, indimenticabile, da "giornalista" e del suo primo articolo, anzi dei suoi primi articoli. Una domenica iniziata all'alba e finita di sera, dopo aver corso da un campo all'altro, essere sceso da un autobus per poi risalire su un altro, per scrivere tre partite di calcio giovanile. Il più bel compleanno di sempre, quello: concretizzava una passione scaturita fin da bambino che, col tempo, sarebbe diventata professione. Il Diario, Il Giornale del Sud, Il Giornale di Sicilia, Sicilia imprenditoriale, Telecolor, l'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania, Il Corriere della sera, Sicilia&Donna, oggi Siciliajournal.it. Ricomincia, con l'entusiasmo di allora.

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