Domenica 10 andrà in scena al “Romeo Menti” l’incontro, valido per la 30/a giornata del Girone “C” di Lega Pro, Juve Stabia-Messina. Una sfida delicata, soprattutto per i locali, che hanno estremo bisogno di fare risultato per allontanare la zona playout e non rimanerne invischiati; le “Vespe” devono difendere il +4 in classifica sul Monopoli quartultimo, avendo comunque alle spalle, sotto di due punti, Catania e Catanzaro. Di contro, il Messina non ha particolari patemi d’animo, viaggiando a quota 41 punti (+8 sulla Juve Stabia).

Quello di Castellammare è certamente uno dei campi più difficili tra tutte le serie professionistiche; eppure, il Messina può vantare un buon ruolino di marcia avendolo espugnato tre volte. Quella di domenica sarà la nona sfida tra le due squadre in terra partenopea e il bilancio è di 4 vittorie per le Vespe, 3 per il Messina e due pareggi.

La prima sfida assoluta tra le due compagini risale alla lontanissima stagione 1929-30 in Prima divisione (terzo livello del campionato di calcio) e finì 1-0 per i padroni di casa. Al termine della stagione il Messina arrivò secondo alle spalle del Palermo, mentre i gialloblù, economicamente dissestati, ottennero la retrocessione volontaria in Seconda Divisione per la stagione successiva. Due anni dopo, i peloritani si vendicarono e si imposero per 2-0 grazie alle reti di Re e di Ferretti.

Il confronto diretto dell’anno scorso fu quasi un evento giacché le due squadre non incrociavano il proprio cammino dal 1981: terminò 1-1 in virtù delle reti messe a segno da Giorgio Corona, che non esultò (in segno di rispetto per i tifosi della Juve Stabia dei quali era stato beniamino nell’annata 2010/11, culminata con la promozione della Juve Stabia in Serie B dopo sessant’anni), e Caserta, che con una splendida punizione tolse la ragnatela dall’incrocio sinistro della porta difesa da Iuliano a quindici minuti dalla fine. L’altro pareggio della storia, invece, risale al 1949-50: anche in quella occasione finì 1-1 con le reti di Fabbro (M) e Celardo (JS).

Oltre alla primissima sfida, la Juve Stabia si è imposto tre volte: nel campionato di Serie C del 1972-73 terminò 1-0 con rete di Malaman al 57′ (al termine della stagione i peloritani retrocessero); in Serie C2 nel 1979-80  si concluse 2-0 con gol di Crusco e Graziani e, sempre in C2, nel 1980-81. Si trattò della vittoria più larga dei padroni di casa: 4-1 firmato da Iancarelli, Mannarelli (2) e Piccinetti per i gialloblù. Napoli centrò il gol del bandiera per i giallorossi, ma, in ogni caso, quella volta furono i partenopei – che all’epoca si chiamavano per esteso Juventus Stabia) a retrocedere e i peloritani a salvarsi.

Il Messina ha avuto la meglio in altre due circostanze: nell’annata 1948-49 si impose 2-0, con gol di Oscarre Spadavecchia (26 presenze e 7  gol) e Manlio Bertolin (62 presenze e 37 centri), e nella stagione 1951-52 per 2-1 in virtù delle reti ancora di Bertolin e Rinaldo Moro (75 presenze e 9 realizzazioni).

Antonio Ioppolo

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi