di Martina Strano

10425735_10204202754097399_1660783876_nCATANIA – A pochi passi da piazza Duomo, in via Vittorio Emanuele 218, un ometto di paglia seduto cattura l’attenzione di tutti. Ed è li che tradizione, arte, amore per la famiglia e per la propria terra si incontrano: Tizzini di Tiziana Nicosia e della madre Adriana Zambonelli. Una sinergia perfetta, un’unione tra madre e figlia che nelle loro creazioni esprimono la sicilianità e lo stretto legame con questa terra: Orlando, Angelica, Saraceni, ma anche Sant’Agata, l’Etna, la trinacria e i carretti siciliani. Le storie dei paladini, delle dame, l’opera dei pupi raccontate attraverso coffe, scarpe e accessori; la nuova griffe con il suo logo, una pala di fico d’india stilizzata, si è fatta conoscere attraverso i social network e che è giunta in tutta Italia e all’estero.

«Da trent’anni realizzo pupi sbalzati in alluminio e dipingo ed è un lavoro che è stato progettato da me» ci racconta la madre Adriana, «poi dieci anni fa, Tiziana ha iniziato a cucire le prime coffe di palma nana intrecciata e l’estate scorsa abbiamo pensato di decorare le scarpe. Abbiamo iniziato senza soldi, ma abbiamo creduto sin dall’inizio a questo progetto. Le nostre scarpe erano di media qualità, e così abbiamo deciso di iniziare a produrle, di renderle qualitativamente superiori. È iniziato come un gioco, ma è diventato un impegno molto importante. Oltre la qualità dei materiali che utilizziamo, noi curiamo anche la bellezza. L’opera dei pupi, tutti i decori siciliani sono un po’ kitsch, sono estremamente colorati. La nostra abilità è quella di creare oggetti belli e non è semplice. Ma ci stiamo riuscendo, delle nostre coffe a Taormina hanno detto che sono le più belle in assoluto.»

«Il marchio si rivolge ad una clientela alta. Realizziamo tutto a mano, le nostre sono le uniche coffe cucite e dipinte a mano, e la passamaneria è molto pregiata. Abbiamo spedito veramente ovunque, nord Italia e estero. Abbiamo iniziato con i social network e oggi siamo presenti a Catania, Taormina, Siracusa, Ortigia, Milano Marittima, Avellino, ed entro la fine dell’anno sarà a New York e Roma grazie a Donini Jewellery che ha sposato il progetto. Il brand è frutto di ricordi miei e di mia sorella, ricordi di quando eravamo piccole e vedevamo mia mamma, che è un’artista, decorare e pitturare. Sono cresciuta in un ambiente “siciliano” e Tizzini fa parte di tutto questo. La coffa di palma nana ha una storia sua, perché la manifattura è antica e sta scomparendo. Venivano utilizzate per dar da mangiare ai cavalli e agli asini; oggi è difficile trovare l’artigiano che intreccia la palma nana e quelle in commercio sono quasi tutte tunisine. Il pregio più importante della coffa è il suo essere storta: più è storta più è artigianale, è la prova che è stata realizzata a mano. Noi abbiamo trasformato queste coffe in accessori di stile. Tizzini è frutto di tantissimi sacrifici, di tantissimo amore devozione. Io ho un rapporto particolare con questo brand perché credo che quando realizzi qualcosa a mano hai la possibilità di esprimere tutto quello che hai dentro. Quando cucio io faccio l’amore con le coffe, mi emoziono, e a volte mi riesco piuttosto difficile separarmene. In atelier lavoro anche 18 ore al giorno accompagnata da Chopin, da Debussy e dalla Callas. I nostri pezzi sono tutti unici, le espressioni dei volti, i particolari saranno sempre diversi. Tizzini fa parte di noi, è un’unione d’amore tra me e mia mamma, dipendiamo l’una dall’altra. Devo tantissimo anche alle mie amiche, che mi hanno aiutata e incoraggiata, mettendo la loro professionalità a nostra disposizione: Marika Arena è la grafica pubblicitaria che ha realizzato il logo, Jessica Hauf è diventata ufficialmente la fotografa di Tizzini, Laura Aglianò mi aiuta con le coffe in fettuccia, Francesca Grasso amica e collaboratrice preziosa e la mia grande sostenitrice Manuela Partanni»

«Credo che dentro ognuno di noi ci sia della creatività, che può ovviamente manifestarsi in modi diversi. Ma l’uomo è profondamente pigro e non è motivato. Il nostro è un messaggio: aprite i cassetti della creatività.» Un invito della mamma Adriana e della figlia Tiziana che oggi, grazie alla tenacia e alla costanza che contraddistinguono la loro storia, vedono realizzato un  piccolo sogno: portare la “sicilianità” nel mondo.

Martina Strano
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