di Mariagrazia Miceli

CATANIA. Gli splendori del Barocco italiano, il fascino delle architetture, la luce abbagliante degli ori, il candore degli stucchi, l’intensità delle cromie pittoriche sono i protagonisti di Vanishing Spiritual Points, la mostra fotografica di Danilo Pavone, visitabile alla galleria Kōart: unconventional place in via San Michele 28 a Catania dal 4 al 19 aprile (Pasqua e Pasquetta chiusi).

“Si tratta della terza esposizione organizzata dalla galleria Kōart di Catania, in collaborazione con l’Associazione no profit FUND4ART e con Centrocontemporaneo, comitato virtuoso della città, fortemente impegnato nelle azioni di riqualificazione del centro storico, i cui eventi godono già del patrocino del Comune”, afferma la direttrice artistica della galleria, Aurelia Nicolosi. “È un lavoro complesso e raffinato che gioca sulla dicotomia tra oggetto/soggetto nell’anamorfosi dello spazio e della vita. Le parole del fotografo e i suoi scatti raccontano di un’esistenza tormentata, dibattuta tra Amor Sacro e Amor Profano, alla ricerca di una dimensione interiore, che nel mondo contemporaneo si fatica a cogliere quotidianamente. Solo chi ha la sensibilità adeguata può ancora riscoprire dei valori e le opere di Danilo ce ne forniscono testimonianza diretta e preziosa. La sua educazione visiva lo porta a reinterpretare luoghi e monumenti importanti della memoria collettiva, restituendone l’alto valore sacrale e culturale. Le immagini sembrano avvolgere lo spettatore in un processo di astrazione e di elevazione, fino a giungere ad un’estasi contemplativa, che stordisce, travolge ed emoziona. Il ritmo degli spazi concavi e convessi e gli straordinari affreschi trasformano le volte delle Chiese in uno scenografico tableau vivant, a cui Danilo dona luce e quella giusta prospettiva, indispensabile per apprezzare i capolavori dell’arte. L’illuminazione di alto profilo tecnico, che contraddistingue la location, è curata da Marzia Paladino (LadyLed) e costituisce un valore aggiunto, indispensabile per rendere l’ambiente più accogliente e idoneo alla lettura delle opere”.

Danilo Pavone non è solo fotografo, ma artista di spessore. Ha studiato scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si è specializzato nella fotografia fine art e immersiva. Vive e lavora tra l’Italia e il Portogallo e, attualmente, collabora con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e, in particolare, con l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) e l’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali di Catania.

Il progetto sarà introdotto e commentato, il 3 aprile alle 19.00, dalla curatrice della mostra Bruna Pandolfo, storica dell’arte, saggista e tutor aziendale presso l’Istituto Italiano dei Castelli, e da Aurelia Nicolosi, direttrice artistica dello spazio Kōart, volto alla promozione di creativi in grado di dialogare significativamente con il territorio e con i nuovi scenari dell’arte contemporanea.

Un altro appuntamento con l’autore è previsto l’ 11 aprile, in occasione della serata dedicata all’arte organizzata dal comitato Centrocontemporaneo.

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