Pina Mazzaglia

SANTA VENERINA (CT) – “Kyklops – Vedere l’intero” allestito alle cantine Murgo di Santa Venerina è un progetto che nasce dall’idea dei Baroni Michele e Pietro Scammacca del Murgo, in collaborazione con Fucina13, con l’ambizione di riappropriarsi del territorio attraverso l’espressione creativa prevalentemente della pittura: forma primordiale di comunicazione. Il sipario si apre oggi 13 febbraio con la mostra collettiva degli artisti contemporanei Calusca, Tiziana Candido, Piero Corpaci, Luciano Grasso, Sebastiano Grasso, Paolo Nicolosi, Antonio Recca, Giuseppe Tomasello. La combinazione arte in botte e arte nelle sue molteplici espressioni, guarda a 360° l’originalità del territorio, inteso nella sua completezza come spazio metrico ed intellettuale: strategico obiettivo che sposa appieno l’intento sinestetico del progetto e diventa il leitmotiv di tutti gli eventi che si dispiegheranno, a scadenza mensile, nel corso di quest’anno. “È l’inizio di una grande avventura stimolante – spiega Enzo Tomasello – infatti dopo l’introduzione con la mostra collettiva, ogni artista selezionato porterà il proprio contributo nella sua personale opera. Tutto il percorso ha il proposito di proporsi come i capitoli di un libro, pagine che verranno lette nelle loro molteplici espressioni”. L’apparato categoriale che sarà ospitato dall’azienda Murgo darà l’opportunità di toccare con mano ed esplorare ciò che di prezioso si racchiude all’interno della storica tenuta San Michele, collocata in una delle aree etnee più suggestive del territorio siciliano: un luogo collettivo aperto a uno scambio culturale che diventa sinonimo di interazione reciproca. Ad accrescere il valore della manifestazione la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania, rappresentata dal suo direttore Virgilio Piccari. Le personali degli artisti ospitati avranno tematiche stilistiche differenti. “È bello questo bouquet di profumi e di assaggi diversi – sostiene Daniele Vasta, curatrice dell’intero progetto – che partendo dalla collettiva si dispiegherà con le varie esperienze personali in forma relazionale e di lavoro svolto negli anni”. Gli eventi si svilupperanno secondo la valenza artistica/culturale: alla pittura si affiancheranno presentazioni di libri, installazioni pitto-scultoree, installazioni video-sonore, tutto variamente ancorato alle correnti artistiche che il Novecento ha prodotto.
kyklopsheader-2L’arte mette in gioco se stessa facendosi “luogo nel luogo”: una presa di coscienza che scaturisce dalla necessità di rapportarsi all’esperienza estetica come a una forma del fare umano e per la quale l’intero progetto muove, facendosi ancora veicolo di conoscenze ed esperienze reciproche, per ampliare i saperi, la crescita individuale, quella del territorio cui si appartiene, infondere fiducia in un momento di smarrimento e di crisi culturale come quella in corso. “Gli eventi che si dispiegheranno nell’arco di nove mesi – ha spiegato Vincenzo Cutuli, direttore tecnico del progetto, insieme al giornalista Franco Liotta e alla responsabile relazioni esterne della rassegna culturale, Katya Maugeri, che ha moderato l’incontro di presentazione ai, giornalisti -, ci accompagneranno a riscoprire la nostra storia, le nostre radici, in un sapiente connubio di identità e contemporaneità, spinti da forti motivazioni e dalla consapevolezza che lo sviluppo del territorio non può prescindere dalla valorizzazione delle sue tradizioni e delle sue connotazioni culturali”. La Sicilia e la sua essenza rivivono attraverso espressioni artistiche di alta qualità che vengono riconosciute come tali e altrettanto apprezzate, capaci di rappresentare tutte le potenzialità di un settore che sa esprimere contemporaneamente importanti valori. Una mostra che vuole promuovere anche flussi turistici sul territorio e lo vuole fare proprio attraverso la comunanza di idee, tradizione storica, e creazioni artistiche.

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