di Gianluca Virgillito

«Un’altra occasione per la città di Catania per essere conosciuta». Con queste parole una soddisfatta Valentina Scialfa, assessore allo sport del comune etneo, ha aperto la conferenza stampa di presentazione del secondo evento internazionale targato beach soccer dopo l’Euro Winners Cup: l’Euro beach soccer league. «Un evento che coinvolgerà anche Russia, Olanda, Francia, Svizzera, Polonia, Bielorussia e Germania – ha proseguito la Scialfa – e che vedrà anche tre giocatori di una squadra catanese (il portiere Del Mestre, Giuseppe Platania e l’attaccante Emmanuele Zurlo) con la maglia della nazionale. Abbiamo presentato proprio oggi il programma dell’estate catanese e sono orgogliosa di poter dire che lo sport torna ad essere un punto di forza per la città».

Euro League che arriva a Catania per la prima tappa della competizione subito dopo l’Euro Winners Cup, altro evento internazionale di beach soccer che è stato un vero successo. «Vorrei tornare a qualche giorno fa, e ricordare quanto sia riuscita bene l’organizzazione dell’Euro Winners Cup – ha esordito Santi Rando, presidente del COB –  Abbiamo messo le basi per portare avanti un progetto per la città di Catania. Sono arrivati turisti grazie a questi eventi, e questo significa che sono arrivati benefici per le casse del nostro comune. Adesso arriva la Nazionale e sappiamo che fascino abbia la maglia azzurra per tutti. Organizzare eventi di questa portata ci obbliga ad agire con ancora più attenzione, affinchè tutto riesca perfettamente.

Anche Gabino Renales, vicepresidente vicario della Beach Soccer Worldwide, torna un attimo indietro, all’Euro Winners Cup, prima di presentare il programma degli europei. «Vorrei ancora una volta ringraziare la città di Catania, la macchina organizzativa che ha permesso che l’Euro Winners Cup si svolgesse senza nessun intoppo. Desidero ringraziare soprattutto Giuseppe Bosco, per l’impegno e la voglia che ha messo affinchè tutto questo potesse essere realizzato. Siamo qua di nuovo per un’altra manifestazione, questa volta con le Nazionali. Questa competizione è la più “vecchia” del gioco del beach soccer, si organizza infatti da diciassette anni. L’organizzazione è la seguente: ci sono due gironi (A e B) da dodici squadre. Qui scendono in campo due gironi del Gruppo A. Si giocano diverse tappe nelle varie città europee. A Catania giochiamo la prima tappa. Le altre tappe saranno in Polonia, Russia, Ungheria e la fase finale in Spagna. Quest’anno la competizione avrà ancora più fascino, infatti verranno designate le squadre partecipanti ai prossimi Giochi Olimpici di Baku 2015. Per la prima volta il beach soccer entra tra le discipline dei Giochi Olimpici, un motivo di orgoglio per noi. Speriamo che vengano in tanti in spiaggia a godersi le partite, specialmente per fare il tifo per gli azzurri».

Azzurri che faranno il loro esordio contro l’Olanda. Partita che si giocherà prima del match dei Mondiali tra la squadra di Prandelli in Brasile, contro il Costa Rica e che vedrà, per permettere ai tifosi di vedere entrambe le gare, l’installazione di un maxi schermo al Lido Azzurro. A guidare la Nazionale di beach soccer, il mister Massimiliano Esposito che si è complimentato con la famiglia Bosco «per la voglia  e il lavoro fatto per portare  in Italia una tappa dell’Euro League», ringraziando anche Catania per l’ospitalità e augurandosi che all’Arena beach stadium ci possa essere un tifo agguerrito a favore della Nazionale italiana.

Evento eccezionale, con la città di Catania che si affaccia prepotentemente nel panorama europeo come capitale italiana del beach soccer, quest’anno. Giuseppe Bosco, visibilmente soddisfatto, ha commentato gli ultimi, importanti risultati raggiunti, chiudendo di fatto la presentazione di questa tre giorni di calcio in spiaggia. «Desidero ringraziare tutti per il lavoro svolto, pensandoci, solo un mese fa per me tutto questo era impossibile, non avrei mai creduto che già quest’anno avremmo potuto ospitare la Nazionale ma intanto eccoci qui. Dopo l’Euro Winners Cup, in cui, in certi momenti, mi sono chiesto come fossimo stati capaci di organizzare così bene una manifestazione così imponente, ci siamo resi conto che altre società hanno puntato lo sguardo sulla nostra città per ospitare i ritiri delle squadre, organizzare amichevoli.. Catania, il suo litorale, la Domusbet Arena beach stadium sono il fiore all’occhiello della nostra città e del nostro operato».

Gianluca Virgillito

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