Daniele Lo Porto

La ricordo la grandeur socialista, la Milano da bere e il craxismo d’assalto. E ricordo bene la vicenda Sigonella. Riflettevo su questo episodi  durante i mesi in cui i nostri fucilieri di Marina, La Torre e Girone, erano praticamente sequestrati in India.  Nessun governo con un minimo di autorevolezza e di peso internazionale avrebbe consentito  che due propri militari venissero di  fatto arrestati all’estero senza alcuna prova fondata. Qualsiasi governo serio e credibile avrebbe detto: “Ci pensiamo noi, grazie, a tenerli in gattabuia, se è il caso”. Errori del governo di centrodestra, con il quale partì l’operazione di scorta militare anti-pirateria su navi italiane, errori dei successivi governi di centrosinistra balbettanti e timorosi davanti qualche commessa indiana per le solite lobby. La stessa prudenza e la stessa codardia che mi sembra si stia seguendo nel caso dell’omicidio di Guido Regeni, avvenuto in Egitto.

Bettino Craxi sarà stato arrogante (ma il dilettantismo politico della Raggi sindaca non è altrettanto arrogante?) e viene ricordato per le monetine che molti gli lanciavano, forse anche coloro che le monete da Craxi le aveva prese o pretese. Ma Craxi i nostri sottufficiali della Brigata San Marco se li sarebbe andati a prendere a mani nude magari con due loro commilitoni in alta uniforme ed ai killer di Regeni se li sarebbe fatti portare come pacco dono a Palazzo Chigi, con tanto di scuse dal faraone di turno.

E non sono craxiano.


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