TORONTO – La F.I.T.A./Sicilia con il suo massimo esponente apicale, Santi Consoli, è sbarcata in Canada e più precisamente a Toronto, ove tramite la compagnia teatrale “Amici per di(a)letto” di Delia (CL) ha portato in seno alla foltissima comunità deliana e non solo il teatro siciliano attraverso tre opere teatrali di Lina Riccobene, deus ex machina della compagine nissena. Quasi scontato e prevedibile il successo ottenuto dalle tre piece messe in scena nel graziosissimo teatro messo a disposizione da un istituto scolastico cattolico, che nulla aveva da invidiare ai più blasonati e “nominati” teatri etnei.delia center 3 Santi Consoli nel corso delle quasi tre settimane di permanenza canadese ha avuto modo di far conoscere, attraverso interviste radio e televisive, il mondo del teatro amatoriale italiano e siciliano in particolare in un Paese ed in un Continente dove l’amatorialità teatrale ancor oggi viene vista come qualcosa di alieno e di non pienamente spiegabile. Infatti attraverso incontri e work shop anche in seno ed in collaborazione con la Facoltà di Italianistica, retta dal sicilianissimo, stimatissimo e consideratissimo Professor Salvatore Banchieri che unitamente al Prof. Michel Lettieri hanno consentito incontri con studenti, appunto dell’Università di Toronto che studiano il mondo del Teatro italiano, avere notizie e spunti scenici anche della drammaturgia e del mondo della scena amatoriale siciliana.Canada 1 Oltre Toronto, il Presidente Consoli ha visitato le città di Bolton,Vaughan, Mississagua e Hampton dove ha avuto modo di potere ammirare come il lavoro di ben quattro generazioni di italiani meridionali e siciliani in particolare hanno contribuito non poco allo sviluppo e alla modernizzazione di questo immenso e meraviglioso Paese, dove il buon governo e la buona politica (figuratevi che città grandi tanto quanto Catania, sono retti da una municipalità formata da un sindaco e da – udite udite – solo otto consiglieri comunali e niente assessori) dalle piccole municipalità sino al governo centrale fanno funzionare tutto e di più in maniera inimmaginabile e perfetta sotto ogni punto di vista. Insomma, proprio cose dell’altro mondo. A livello teatrale che quello che più interessava, per la sua funzione istituzionale in seno alla F.I.T.A., Santi Consoli ha potuto rendersi conto, come la Regionale Siciliana, in particolar modo con il governo attuale, mai ha tenuto nella debita considerazione una pur labile ipotesi di esportazione della scena siciliana in terra canadese dove la presenza di comunità appunto come quella di Delia, ma come pure di Trapani, Rosolini, Cattolica Eraclea, e tante altre ne avrebbero non solo giovamento come ulteriore legame con la terra d’origine, ma anche e soprattutto come momento di accrescimento culturale di troppo spesso ci si riempie la bocca ma senza darne concreto seguito. Il Presidente Consoli, non dispera che questa carenza potrà essere colmata, magari con l’intraprendenza di Alfonso Giordano il vulcanico e appassionatissimo presidente del Delia Social Cultural Center di Toronto. Se son fiori… .

Scrivi