di Agnese Maugeri

Catania –“Essere donna non è un dato naturale, ma il risultato di una storia. Non c’è un destino biologico e psicologico che definisce la donna in quanto tale. Tale destino è la conseguenza della storia della civiltà e per ogni donna la storia della sua vita.”

In ricorrenza dell’otto marzo ho citato una celebre frase di Simon De Beauvoir, scrittrice e filosofa francese che si è impegnata nel corso della sua vita ad approfondire il tema e il ruolo della donna e la sua condizione nella società moderna.

Nel 1949 la Beauvoir nel suo libro “Il secondo sesso” parla della disparità esistente tra uomini e donne, esaminabile mediante un’accurata inchiesta-documentario che la scrittrice compie entro i parametri filosofici, storici e sociali. Da sempre definite il sesso debole le donne sono state sottomesse al volere e alla “superiorità” maschile.

Guardiamo la nostra Italia, il mondo del lavoro mostra quotidianamente una condizione impari, le donne vengono spesso bistrattate, se sono incinte il più delle volte perdono il posto e non percepiscono neanche quei contributi che servirebbero per tutelarle. In settori come la politica, ambito prettamente maschile, il “secondo sesso” vive come una minoranza dove occorrono le famose “quote rosa” per preservarle.

Se una donna vuol crearsi un nido familiare viene licenziata, se invece vuol affermarsi nella sua carriera è anaffettiva, quello che la Beauvoir si auspicava nel suo libro, più di sessant’anni fa, è la piena e necessaria integrazione della donna nella società con uguaglianza di diritti e doveri.

Questa mia lunga premessa vuol prepararvi a leggere la storia di una giovane donna siciliana che ha saputo rialzarsi e reinventarsi. Nella giornata della festa delle donne è giusto raccontarla.

Emma Di Bella nata a e cresciuta a Catania, nel 1998 ha deciso di andare in vacanza da sola in Senegal, alloggiava in un famoso resort “Club Med” rimanendone piacevolmente colpita. Ultimati gli studi come geometra ha deciso di partire: “nel settembre 1999 subito dopo il diploma sono partita per provare una nuova esperienza all’estero. Ho iniziato lavorando come ragazza au pair in un Club Med in Israele poi sono diventata guida marina del Mar Rosso, dopo poco tempo ho preso i giusti contatti e sono stata trasferita in un altro resort in Francia. Lì ho lavorato per quattro anni come barman, finché un giorno, ho deciso di rientrare in Sicilia”.

Il ritorno a Catania non è stato dei migliori, Emma è rimasta disoccupata per tre anni, è stata poi assunta da alcune aziende d’arredamento locali ma la tranquillità è durata poco e troppo presto la giovane si è trovata senza lavoro davanti l’ennesima strada in salita.

“A settembre 2010 ho iniziato ancora una volta il calvario dell’invio di curricula senza ottenere risposte, nessuno sembrava leggere le mie mail. Così dopo un anno di attese, non so se mossa da disperazione o da sfrenato coraggio, ho preso una decisione creare qualcosa di mio, una cosa nuova e possibilmente innovativa… un e-commerce”.

Emma si è messa a studiare marketing convinta di voler seguire il suo sogno, per tanti mesi ha effettuato 4-2ricerche di mercato in svariati settori finche ha avuto un’ulteriore intuizione “voglio un e-commerce che venda prodotto tipici siciliani d’eccellenza. Voglio lavorare per me e per la mia terra senza bisogno di partire”.

La sua idea è stata presentata alla regione e a diversi enti ma nessuno ha voluto finanziare la start-up, dopo nove mesi di bocciature Emma sembrava aver perso le speranze e invece la sua mamma, una forte donna che ha cresciuto da sola la figlia, ha voluto credere in lei e ottenendo un piccolo prestito dalla banca l’ha aiutata a costruire le fondamenta del suo progetto e a iniziare.

“I soldi erano pochi, ho scelto la fascia di qualità per differenziarmi da tutta la concorrenza del web. Ho dovuto impegnare il mio oro, affrontare una causa con i primi web-master, digerire svariate bocciature ma alla fine il 16 giugno del 2012 sono riuscita a mettere on line il mio sito web: www.siciliainweek.it

L’attività è stata avviata ma i problemi non sono di certo finiti, i debiti si sono accumulati e fronteggiare le spese non è stato facile “ho avuto molti momenti di sconforto e innumerevoli problemi di salute causati dallo stress. Un brutto principio di depressione che fortunatamente sono riuscita a curare in tempo ma mi ha lasciato conseguenti crisi d’ansia e attacchi di panico. Mi ricordo ancora le parole che mia madre disse al dottore “mia figlia Emma la parola paura non sapeva neanche scriverla”. Invece oggi è così, anche se sto molto meglio pago ancora caro il prezzo di tutto questo”.

Emma lavora costantemente da sola per migliorare e portare avanti il suo sito. Ben 30 aziende siciliane vengono da lei promosse per un totale di 300 prodotti, ma la sua grinta e la sua tenacia finalmente sono state premiate. “Sabato scorso l’associazione Compro Siciliano mi ha premiato insieme ad altri giovani imprenditori locali. La motivazione è semplice, non ci siamo arresi, non siamo scappati via da questa terra, anche se purtroppo lavorativamente offre poco, ma siamo rimasti qui creando un’impresa, un lavoro, un progetto. Ci hanno donato la targa del Cavalier “Mario San Giorgi”, che con immenso orgoglio ho posizionato sulla mia scrivania”.

L’attività di Emma sta crescendo oggi i suoi prodotti vengono acquistati da clienti Americani, del Regno Unito, Francesi, Spagnoli e perfino dagli Emirati Arabi, ma ciò che la rende più felice è portare e far conoscere le primizie della sua terra in giro nel mondo.

“Perché sono ottimista? semplicemente perché so che riuscirò a portare avanti i miei progetti”. Il messaggio di Emma vuole essere un monito per tutti i giovani siciliani, soprattutto per le ragazze “non dovete per forza cercare un lavoro e aspettare potete crearvelo, se siete capaci di far qualcosa, studiate, portatevi avanti, create progetti e non lasciatevi scoraggiare dai fallimenti e dalla depressione. Il mondo del lavoro oggi è cambiato non abbiate paura. Se credete in qualcosa fatela, lottate con tutte le vostre forze, per ogni problema c’è una soluzione. Siate creativi e soprattutto ottimisti”.

Agnese Maugeri

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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