di Nicola Savoca                 

 ASSISI – Se alle novantanove definizioni date al regista siciliano Giuseppe Tornatore (già Peppuccio sin da quando ha prodotto i primi pregevoli lavori per Rai Sicilia) volete aggiungerne un’altra, si può provare con “Icononauta”, navigatore per immagini (il copyright è del critico Giampiero Brunetta). Al regista siciliano la città di Assisi ha dedicato la 33^ edizione della rassegna Primo Piano sull’Autore. L’iniziativa, sotto la direzione artistica di Franco Mariotti, è considerata tra gli appuntamenti più importanti di tutto il cinema italiano. Dedicare un “primo piano” a Peppuccio in questo anno di grazia 2014 non è casuale: 25 anni fa usciva nelle sale il suo secondo film, Nuovo Cinema Paradiso che dopo un esordio stentato prese il volo e con la benedizione del Festival di Cannes si aggiudicò l’Oscar nel 1990 come miglior film straniero. A testimonianza della popolarità planetaria conquistata negli anni da Alfredo e Totò, di recente è stata inaugurata a Los Angeles una mostra dedicata ai 25 anni di Nuovo Cinema Paradiso, allestimento curato da Ninni Panzera.

>>>ANSA/ CINEMA: TORNATORE E L'OSSESSIONE LENINGRAD,FILM O LIBRO“Quando vengono a intervistarmi – scrive Tornatore  sul volume monografico della rassegna a lui dedicata – regolarmente lo so già che tra la quinta e la settima domanda ogni giornalista che ho davanti finisce per farmi quella fatidica. Che più o meno suona: “Ma lei, Maestro, come ha fatto a conoscere e a rappresentare così bene la mia storia? Sembra proprio abbia saputo che la mia vita è passata attraverso l’avventura di un piccolo cinema”. A proposito del titolo di Maestro: un affabile Tornatore (la maturità ha smussato alcuni tratti spigolosi del regista) ammette di avere smesso di dare la solita risposta “Non ho nulla da insegnare” perchè era troppo snob.A marzo del prossimo anno Tornatore comincerà a girare il nuovo film che si intitola “La corrispondenza”: quel poco che si sa è che, come La migliore offerta, sarà prodotto dalla Paco cinematografica e avrà come protagonista l’attore britannico Jeremy Irons.  Ad Assisi, in prima fila tra gli amici e i coprotagonisti del suo successo, c’erano Ennio Morricone, Margareth Madè, Marco Leonardi, Agnese Nano e Francesco Scianna. Grande assente Totò Cascio, il piccolo protagonista di Nuovo Cinema Paradiso.
“A partire da La Migliore offerta – confessa un applauditissimo Morricone – ho rivoluzionato il mio modo di comporre una colonna sonora. Per Peppuccio ho preparato una serie di frammenti in corso d’opera: ho tagliato l’inizio dell’arpa e della chitarra elettrica, così da rendere i suoni irriconoscibili. Ciascuna delle 6 donne che cantano nella colonna sonora non sapeva cosa cantassero le altre.
“Alla fine del lavoro – conclude il compositore, Oscar alla carriera – ho consegnato questi frammenti a Peppuccio che li ha disposti nel film. Per questa ragione dico che con La migliore offerta ho dato un taglio netto con il mio passato”. Francesco Scianna, il Peppino Torrenuova di Baaria, ricorda con commozione le riprese del film.
“Il trucco per invecchiarmi durava ore – osserva – e se dovevo dormire Tornatore mi invitava a riposarmi su una sedia a sdraio, cosicchè non riuscivo a prendere sonno. All’alba mi alzavo con gli occhi di un vecchio”. E’ un segreto, ammette sorridendo il regista bagherese, imparato da C’era una volta in America di Sergio Leone. Gli occhi dell’attore non possono essere invecchiati, tutto il resto sì. Tornatore ha dato – per l’ennesima volta, è il caso di dire – la versione definitiva del “taglio” di Nuovo Cinema Paradiso. Fu Pietro Notarianni a suggerire di togliere un blocco intero della storia. Ciononostante l’accoglienza del film nelle sale italiane restò tiepida. “Seguendo un consiglio del critico Tullio Kezich – ricorda Tornatore – c’era addirittura chi suggeriva di cambiare il titolo del film in Baci tagliati. Per fortuna non se ne fece niente”.

La marcia trionfale parte dal Festival di Cannes per poi arrivare al premio Oscar.

Un quarto di secolo dopo Peppuccio Tornatore è annoverato tra i più importanti registi al mondo. Sempre fortunati questi del Nord.

Nicola Savoca

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