La mamma di Lady Oscar e il papà di Ken il Guerriero, Japan Anime

CATANIA – Riyoko Ikeda e Masami Suda, entrambi giapponesi e amatissimi dai ragazzi di tutto il mondo perché loro sono i genitori di Lady Oscar e di Ken il Guerriero. Due grandi disegnatori, delicata e dolce lei, simpatico e grintoso lui, sin da subito la somiglianza caratteriale con i loro personaggi è evidente. Riyoko come Oscar è una donna che ama le sfide, oltre a essere una illustratrice è anche una famosa soprano dall’incantevole voce. Masami invece, così come Ken, è un concentrato di energia, uno spirito libero pronto a coinvolgere tutto e tutti.

Li abbiamo incontrati durante le giornate dell’Etna Comics e, grazie a due bravi traduttori, siamo riusciti a intervistarli.

– Maestra Ikeda, Lady Oscar è ambientato a Parigi durante gli anni della rivoluzione francese, perché Listener-8ha scelto proprio questo periodo della storia occidentale?

«Quando ero al liceo sono rimasta particolarmente affascinata dalla storia francese e in particolare dalla figura della regina Maria Antonietta, una giovane con una grande potere ma dall’animo fanciullesco e frivolo. Da ciò è nato in me il desiderio di scrivere una storia ambientata proprio in quel determinato periodo storico»

Lady Oscar un personaggio forte caratterizzato da questa ambiguità tra uomo e donna, qual è il messaggio che ha voluto trasmettere attraverso Oscar?

«Il personaggio di Lady Oscar è stato costruito studiando la storia del tempo, quando iniziai a tratteggiare Oscar 42 anni fa la situazione della donna in Giappone era limitata, noi dovevamo solo sposarci e occuparci della vita domestica, solo successivamente si ebbe uno sviluppo. Lady Oscar doveva quindi rappresentare una donna forte che viveva di questa dualità tra i generi, proprio per testimoniare l’indole coraggiosa di tutte noi»

Cosa cerca nei personaggi che crea?

«Quello che è importante per i miei eroi, così come in Oscar, è la voglia di vivere e il bisogno di lottare per i propri ideali»

– Maestro Suda, quali sono per lei le differenze nella trasposizione di Ken da manga ad anime?VMM_2701

«Nel Manga è presente il mio spirito, Kenshiro è infatti una mia trasposizione, in un manga è di certo più difficile trasmettere la trasformazione, nell’anime invece l’energia è più fruibile e ha un impatto così grande da cogliere più persone in tutto il mondo»

Come influisce la serialità nel manga e nell’anime?

«La serializzazione del manga è fondamentale ma è un lavoro più personale, nella trasposizione dell’anime invece c’è una lavorazione molto più complessa è lunga e bisogna fare un buon gioco di squadra. La cosa più difficile è riprodurre il suono perché un “clap” scritto nel manga, nell’anime va riprodotto perfettamente quindi occorre uno studio approfondito fatto di tanti piccoli dettagli»

Quanto sono cambiati il personaggio di Ken e la storia nell’anime dalle origini a oggi?

«Con l’utilizzo della computer grafica il film ne ha di certo guadagnato, perché certe immagini realizzate con supporti più specifici di una mano sono sicuramente affascinanti. Invece nella storia, gli anni sono passati e ci sono state inevitabili influenze da parte di altri sceneggiatori quindi la vicenda è mutata alcuni cambiamenti sono stati necessari ma io sono legato alla storia originale»

I suoi personaggi sono lo specchio del suo animo, in quale si sente maggiormente rappresentato?

«Sono legato a tutti i miei lavori in Ken l’idea dell’energia è il mio spirito, cerco di creare continuità nei personaggi per esprimere me stesso, l’immagine che porto dentro è la trasformazione di Ken, questo è quello che vorrei mostrare di me».

Agnese Maugeri

Foto Servizio: Vincenzo Musumeci

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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