di Elisa Guccione

CATANIA – Le gesta gloriose di Orlando e Rinaldo, eroi della Storia dei Paladini di Francia e simbolo di lealtà ed eroismo cavalleresco, rivivono grazie alla sapiente arte della famiglia Napoli, Maestri pupari catanesi giunti alla quinta generazione, in una delle rappresentazione più esaltanti ed emblematiche per il pubblico dell’Opera dei pupi, in scena nei locali del Teatro Museo del Centro Commerciale “Le Porte” di Catania. Il momento in cui indossano per la prima volta la leggendaria armatura ottenuta dopo aver superato difficili prove e simbolici riti d’iniziazione segnerà inevitabilmente il destino dei cavalieri difensori della fede cristiana.

Le vicende narrate risalgono alle antiche chansons de geste francesi, la chanson d’Aspremont e il Renaut de Montauban dove attraverso molti cantàri italiani, i romanzi in prosa di Andrea da Barberino e due poemi in ottave, Le prime imprese di Orlando di Ludovico Dolce e il Rinaldo di Torquato Tasso, confluirono nel romanzo a dispense di Giusto Lodico e da lì nella messinscena dei pupari catanesi. I Napoli, come da tradizione, danno ampio spazio nella storia ai personaggi di Milone, Almonte e Rinaldo ed inseriscono nel plot narrativo la tipica maschera di Peppininu amata dal pubblico di ogni età. Uno spettacolo in cui pathos, emozione e grande coinvolgimento emotivo sono i punti centrali di tutta l’intera ed entusiasmante vicenda.Locandina stagione F.lli Napoli - PORTE DI CATANIA 2015 (1)

Avvincente il momento in cui Rinaldo, grazie ai buoni uffici del negromante Malagigi, acquisterà una prodigiosa armatura e giurerà di compiere tutte le imprese che un non troppo misterioso mercante gli imporrà, fra le quali vendicare l’onore dell’innocente madre Beatrice, calunniata dai traditori magonzesi, mentre Orlando, dopo esser fuggito insieme ad Astolfo dal collegio d’arme grazie alle astuzie di Peppininu, giungerà in Aspromonte, invasa dai saraceni senza poter  riabbraccerà il padre Milone, perché ucciso a tradimento da Almonte,  salvando però la vita allo zio Carlo Magno e uccidendo il cattivo saraceno. Così Orlando dopo aver dimostrato il suo coraggio e la sua forza sarà investito cavaliere, per volere divino, conquistando dall’inizio alla fine il numeroso pubblico presente.

Elisa Guccione

 

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