I maestri pupari catanesi F.lli Napoli, giunti alla quinta generazione, rappresenteranno l’arte dei pupi siciliani al II Festival Cristiano di Budapest. Dal 15 al 23 maggio, nella monumentale cornice del Teatro Nuovo, numerosi artisti internazionali si esibiranno in produzioni sacre tutelando e promuovendo i valori cristiani. “Questo è un altro importante tassello che si aggiunge alle numerosissime tournée fatte in gran parte del mondo, facendo conoscere la nostra arte e le nostre tradizioni secolari fuori dall’Italia – spiega Fiorenzo Napoli direttore artistico della Compagnia – ed ogni volta è sempre una grande gioia confrontarsi nei grandi palcoscenici internazionali. Siamo stati contattati per mettere in scena “La Natività di Gesù Bambino” da Gyorgy Dorner, direttore del Festival, il quale ha voluto fortemente la presenza del nostro teatro di figura”.

Domenica 17 maggio i Napoli narreranno, su copione elaborato da Alessandro e Fiorenzo Napoli sulla base de “La Cantata dei Pastori” di Andrea Perrucci e dagli antichi canovacci dell’Opera dei Pupi, la “peregrinatio” che attraverso un paesaggio agreste abitato da contadini siciliani, la coppia divina compirà fino alla grotta di Betlemme. Ma giungervi non sarà facile. Il Maligno metterà in opera tutto il suo potere demoniaco per annientare la “coppia ria,/Giuseppe e Maria”. Sarà dato, come da tradizione, maggiore rilievo alle scene dell’angelo e del diavolo simbolo dell’eterno conflitto tra il bene e il male elemento principale come nel duello tra i paladini cristiani e i saraceni pagani. La scrittura di epurazione di alcuni elementi del testo di Perrucci si snoda lungo visioni da sogno e da incubo, con rappresentazioni dell’inferno e del paradiso fino all’ultima scena del presepe rendendo omaggio al figlio di Dio in terra, rappresentando così il tema del Natale simbolo della cristianità con grande passione e partecipazione. “All’estero – continua Fiorenzo – la nostra arte, conosciuta nel mondo, viene vissuta e rispettata con grande ammirazione e gli ideali di giustizia, religione e vittoria del bene sul male dell’Opera dei Pupi si amalgamano perfettamente nella tematica e nel contesto, di un Festival Sacro come questo che avrà luogo a Budapest”.

Elisa Guccione

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