Tim Cook, attuale CEO della Apple, nel corso dell’ultima “WorldWide Developers Conference (WWDC)” tenutasi a San Francisco lo scorso 8 giugno, ha ammesso che, nella sua azienda, sono stati commessi parecchi errori riguardo alla diversità di genere. Sviste confermate dal fatto che soltanto il 30% dei dipendenti sia composto da donne, di cui la maggior parte non ricopre posizioni manageriali. La società, infatti, si è sempre caratterizzata per un’immagine a forte vocazione maschile, probabilmente impressale dal suo fondatore, Steve Jobs. Eppure, circa metà degli acquirenti della Mela non è costituita dai uomini. Come rimediare, allora, al problema? Ovviamente creando un’app dedicata o, meglio, implementando nuove funzioni in una già esistente, l’Healt Kit, disponibile su iPad e iPhone a partire da iOS 8.

Jennifer Bailey

Jennifer Bailey

Nella prossima release del sistema operativo, ovvero iOS 9, programmata per ottobre 2015, verrà aggiunta la voce “Reproductive Health”, che consentirà di tenere sotto controllo le proprie abitudini sessuali, elaborarle sotto forma di grafico e inviarle al ginecologo via e-mail. Inoltre, come è già possibile fare in molte altre applicazioni della stessa famiglia, si potranno immettere i dati sulle perdite di sangue e i relativi giorni delle mestruazioni, specificando il tipo di flusso. Le informazioni, a differenza di applicazioni di terzi, saranno poi incrociate con quelle riguardanti l’alimentazione, l’attività fisica ed eventuali patologie presenti (diabete, anemia, problemi ormonali, ecc.), in modo tale da poter fornire risultati attendibili in riferimento all’ovulazione o a possibili alterazioni del ciclo mestruale. Questo, secondo gli analisti e gli ingegneri della Apple, aiuterà le donne a comprendere quali dovrebbero essere i periodi più adatti per rimanere incinte o, nel caso contrario, per evitare gravidanze indesiderate.

Vieni da chiedersi: tutto ciò non sarà un’altra strategia di marketing in stile Apple, dal momento che a presentare le nuove funzioni è stata proprio una donna, Jennifer Bailey, vice presidente del settore per lo shopping in Rete? In 25 anni di conferenze non era mai accaduto che una rappresentante del gentil sesso salisse sul palco.

Alberto Molino

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