di Agnese Maugeri

CATANIA- Le note di un famoso motivetto suonano festose e in un attimo nella mente riaffiorano i ricordi… Calimero, Topo Gigio, la mucca Carolina, Susanna tutta panna, Carmencita e il Caballero, Ercolino Sempreinpiedi, Miguel, Cocco Bill, inevitabilmente ci si ritrova a canticchiare quelle filastrocche che ancora oggi ci riportano indietro nel tempo, in quel ventennio che segnò i migliori anni del nostro “Bel Paese”.

IMG_4365Questa è l’atmosfera che si respira e si vive al Museo&Fashion di Marella Ferrera dove dal 26 ottobre fino al 26 marzo 2015 si potrà guardare la mostra “Réclame: icone e creature, gli splendidi anni del miracolo italiano” dedicata all’amato programma televisivo “Carosello”.

La Réclam è entrata nelle case italiane il 3 febbraio del 1957 e resta fino al 1 gennaio 1977, in questo lungo arco di tempo il teatrino di Carosello diventa parte della routine quotidiana familiare, divertiva i piccini che attendevano la fine del Tg e l’inizio dei siparietti tanto amati e i grandi, non da meno, si godevano quei 10 minuti d’evasione e ironia, quando la pubblicità non aggrediva ma regalava sorrisi.

Carosello non era solo un contenitore di réclame ma era un vero è proprio spettacolo, ogni sketch aveva una trama distaccata dal prodotto che pubblicizzava che veniva citato solo una volta dal protagonista, ed era accompagnato da motivetti musicali e slogan diventati con il passare degli anni dei veri e propri tormentoni.

Illustri nomi hanno contribuito ai siparietti e alla loro realizzazione, autori come Luciano Emmer che è considerato il papà di Carosello e poi Garinei e Giovannini, i Fratelli Taviani, registi come Sergio Leone, Ermanno Olmi, Pupi Avati, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, e ancora tanti illustratori, Paul Campani, Armando Testa, Jacovitti, e infine un parterre di attori e artisti variegato e numerosissimo Totò, Eduardo e Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Alberto Sordi, Arnoldo Foà, Alberto Lupo, Domenico Modugno, Mike Bongiorno, Corrado, Aldo Fabrizi, Dario Fò e Franca Rame, Franca Valeri, Alighiero Noschese, Nilla Pizzi, Mina, Celentano, Nino Manfredi, Virna Lisi, Gino Bramieri, Paolo Ferrari, Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Gino Cervi, Bice Valori, Paolo Panelli, Renzo Arbore e Boncompagni, solo per citarne alcuni, per non dimenticare gli americani Jerry Lewis, Frank Sinatra e Orson Wells.

L’idea della mostra ci spiega Edoardo Scirè, curatore e ideatore, è nata per caso «Ero a casa di mia madre in soffitta a cercar non mi ricordo cosa quando aprendo una scatola è sbucata fuori la mucca Carolina, vedendola sono rimasto stupito prima di tutto perché io me la ricordavo molto più grande e poi perché era ancora integra, da qui ho pensato di recuperare quanti più oggetti possibili e organizzare una mostra che omaggiava quel programma cult della televisione e della storia italiana Carosello».

28 sono le pagine di storia da sfogliare attraverso il percorso in cui si articola la mostra e 50 sono gli sketch più famosi mandati ripetutamente in onda su un maxischermo.

Ricalcando la favola di Carosello si possono guardare i pupazzi, i manufatti che hanno incantato i bambini di ieri ma che riescono ad affascinare anche quelli di oggi.

Non bisogna necessariamente essere nati tra il ‘57 e il ‘77 per apprezzare l’esposizione, i personaggi sono talmente famosi che è facile riconoscerli dai racconti che genitori e nonni ci hanno sicuramente fatto, e poi i colori e l’allegria tra i vari allestimenti riesce a coinvolgere tutti per ritrovare e far ridere quel fanciullino che è dentro di noi.

Ma ricordatevi “dopo carosello tutti a letto”!

Agnese Maugeri

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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