Il Liceo scientifico Galileo Galilei nasce nel 1972 in corso indipendenza. Conta inizialmente quattro sezioni destinate a diventare il doppio appena due anni dopo. Dal 1984 ha la sua sede definitiva in via Vescovo Maurizio. A causa dell’elevato numero di alunni l’istituto apre la sua succursale in via Grasso Finocchiaro, 92.
A distanza di quarantaquattro anni il Liceo offre un piano formativo tra i migliori di Catania e sa essere un esempio di vita fondato su valori autentici, progettando con i giovani il loro futuro. La preside Gabriella Chisari, in carica dal primo settembre 2009, ha precedentemente diretto l’Istituto magistrale Lombardo Radice. Quasi a conclusione dell’anno abbiamo incontrato la dirigente scolastica del “Galileo Galilei“ Gabriella Chisari, che si è sottoposta con disponibilità ad una intervista realizzata nella nostra classe.

– Il ruolo della preside è impegnativo e pieno di responsabilità. Perché ha deciso di intraprendere questa carriera lasciando l’insegnamento?

“L’insegnamento è stata sempre la mia grande passione, nel momento in cui dopo tanti anni di insegnamento ho avuto la possibilità di fare questo passaggio attraverso il concorso soprattutto perché avrei avuto l’occasione di scommettermi con un numero più elevato di alunni rispetto a quelli che avrei lasciato. Credo fortemente nella scuola, scuola pubblica e nella sua valenza formativa ed educativa, e quindi nel passaggio ad un ruolo che mi consentiva di lavorare bene per tutti. Ci sono riuscita attraverso le prove concorsuali e sono soddisfatta per i tanti risultati che a scuola ho ottenuto pur considerando le difficoltà e responsabilità  che l’incarico comporta”.

– Dirigere un liceo le da l’opportunità di un confronto costante con i ragazzi. È un arricchimento anche per lei?

“Assolutamente si, questo l’ho inteso sempre come un arricchimento: si apprende reciprocamente.  Se è  vero che l’insegnante da, l’insegnante riceve tanto dai ragazzi per le varie esperienze e progettualità che si affrontano”.

– È cambiata la scuola da quando lei era studentessa ? È cambiata la società, il rapporto studente-docente e il rapporto scuola-lavoro?

“Questo  si!  I cambiamenti sono stati forti, non solo in positivo ma anche in negativo  e per questo sono mutati i rapporti con le famiglie e con il sistema educativo , quindi  se prima il docente  aveva un ruolo fortemente riconosciuto anche a livello sociale, oggi questo non è tale e ha determinato una situazione che non sempre risulta  positiva nelle relazioni. C’è anche un discorso sociale –sottolinea la preside Gabriella Chisari-che  coinvolge studenti con esigenze diverse,  che vivono altre problematiche ed  hanno determinato un cambiamento dei processi educativi alterati anche dal mancato riconoscimento del ruolo “.

dirigente– Preside, come riesce a mantenere alta la fama del Galilei?

“La fama del Galilei la fate tutti voi e tutto il personale docenti e il personale assistente, tecnico e amministrativo, per mezzo anche delle numerose attività svolte con grande professionalità con la guida dei vostri professori e con la passione che mettono tutti in questo lavoro migliorando le conoscenze e competenze.  In questo modo la scuola acquista fama giorno dopo giorno grazie all’impegno e al sacrificio di chi fa il proprio dovere“.

– Viste le numerose polemiche sulle condizioni non ottimali della succursale, crede che la soluzione sia trovare una nuova sede?

“La succursale è un edificio datato  che però viene manutentato continuamente,  infatti fino a qualche settimana fa i pittori hanno tinteggiato tutto e quindi viene tenuta nelle  condizioni igieniche e di sicurezza soprattutto  che consentono di fare scuola. Certamente non  è un edificio nuovo, ma in questo momento è indispensabile perché non  avremmo dove collocare i quattrocento alunni se non dovendo ricorrere eventualmente a un doppio turno in sede centrale. In ogni caso,  come ogni anno continuerò a chiedere locali nuovi lavorando con l’ente Città metropolitana di Catania, che purtroppo ha rallentato nel passato la procedura di acquisizione di locali perché ogni sei mesi cambiava il commissario e questo comportava di riniziare nuovamente l’iter”.

– Secondo lei quali sono i benefici della scuola-lavoro?

“Allora, inizialmente anche io avevo delle perplessità in merito a questa attività “alternanza scuola-lavoro”, ma una volta che ho visto le opportunità che possono avere i ragazzi mi sono ricreduta  trovando in essa grandi vantaggi perché unisce il sapere e il saper fare, quindi la conoscenza e la competenza. Secondo me –risponde la preside-,voi studenti state apprendendo più velocemente rispetto all’insegnamento tradizionale e questo l’ho intuito vedendovi all’opera” .

– Lei lavora qui da diversi anni, quali sono i maggiori cambiamenti che ha apportato o notato durante la sua carriera?

“Ho vissuto un vero e proprio processo di rivoluzione durante la carriera, soprattutto grazie alle novità presentate dal Ministero. Il cambiamento radicale ha portato la nascita di una nuova scuola orientata verso la realizzazione degli obiettivi a differenza del vecchio sistema incentrato sulla conoscenza”.

– Cosa ne pensa della Legge 107 di riforma dei licei?

“Sicuramente  ciò ha comportato aspetti sia negativi  che positivi.  Ha messo in campo  molte materie insieme, ma con poco tempo per assimilarle.  Con questo nuovo metodo si è verificato lo sviluppo di un valore aggiunto: il potenziamento.  Adesso è invece possibile allargare gli orizzonti come si è potuto constatare con l’introduzione dei vari orientamenti”.

– Secondo lei, una scuola pubblica necessita  di più fondi di quanti ne siano già stati stanziati?

“I fondi non sono mai sufficienti. Le risorse da parte del Ministero arrivano, ma non sono mai abbastanza. Inoltre, c’è da dire  che ultimamente ci sono arrivati i fondi dell’anno scolastico 2014-2015. Questi ricorrenti e frequenti ritardi creano grandi difficoltà, ma un  grande contributo giunge dai genitori degli studenti stessi, sempre pronti ad accogliere nuove proposte”.

Francesco Anastasio, Damiano Calogero , Chiara Carbonaro, Matilde Di Fazio, Adele Fichera, Fabio Gagliano, Andrea Gruttad’Auria, Noemi La Marca, Alberto Lanzafame

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