CATANIA – «La vaccinazione è una conquista di civiltà e un’opportunità. Con l’iniziativa di questa mattina vogliamo dare ai cittadini un messaggio di affidabilità, di sicurezza e di tranquillità. Rivolgo, quindi, alla popolazione l’invito a vaccinarsi».

Lo ha detto questa mattina il direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, in occasione dell’Influ day 2015, iniziativa promossa dall’Assessorato regionale della Salute per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della prevenzione vaccinale.

Presenti alla giornata il sindaco della Città, Enzo Bianco; il direttore generale dell’ARNAS “Garibaldi”, dr. Giorgio Santonocito; il direttore amministrativo e il direttore sanitario dell’Asp di Catania, dott.ssa Daniela Faraoni e dr. Franco Luca; il dr. Mario Cuccia, direttore UOC Epidemiologia; il dr. Mimmo Torrisi, direttore del Distretto sanitario di Catania; il dott. Francesco Santocono, consulente per le politiche sanitarie del sindaco; il dr. Domenico Grimaldi, segretario provinciale della Fimmg etnea; il dr. Salvatore Trovato, rappresentante di Intesa sindacale Cisl.

L’Asp di Catania ha celebrato l’Influ day presso il PTA “San Luigi” dove, a partire dalle 10.00, si sono vaccinati il dr. Giammanco, gli intervenuti e gli operatori sanitari.

«I risultati conseguiti nel corso degli anni a tutela della salute di tutti, in particolare dei nostri figli e dei soggetti più fragili – ha aggiunto il dr. Giammanco -, confermano che le vaccinazioni sono tra gli interventi preventivi più efficaci a disposizione della sanità pubblica, grazie alle quali è possibile prevenire in modo efficace e sicuro malattie gravi o che possono causare importanti complicanze».

«Da vent’anni mi sottopongo al vaccino anti influenzale – ha dichiarato il sindaco Bianco – e posso testimoniare che conviene farlo. In tutti questi anni non ho praticamente mai preso l’influenza, soltanto due volte in forma molto lieve e senza avere alcuna complicazione. Consiglio a tutti i catanesi di vaccinarsi contro l’influenza, prima di tutto per la loro salute e poi perché è un modo di essere utili alla società, evitando di sovraccaricare la comunità di spese sanitarie inutili. Il vaccino antinfluenzale lo consiglio soprattutto a chi ha superato una certa età e che, oltre al virus, può evitare anche complicanze che potrebbero essere pericolose. Il mio consiglio è dunque quello di vaccinarsi».

Influ-day 2015 rappresenta anche una significativa occasione per promuovere e realizzare l’integrazione fra Ospedale e Territorio.

«Oggi è un momento importante – ha affermato il dr. Santonocito -. Ritengo che l’accordo Ospedale-Territorio trovi un ulteriore anello di congiunzione, forte e importante, affinché la catena della vaccinazione si completi dentro i protocolli della medicina ospedaliera, per assicurare una facile protezione ai pazienti, soprattutto ai più deboli».

L’influenza è un importante problema di salute pubblica. La gestione dei casi e delle relative complicanze determina un significativo impatto sulla popolazione e sui costi del sistema sanitario. Per queste ragioni la vaccinazione antinfluenzale è un’opportunità per prevenire le forme gravi e complicate di influenza e ridurre la mortalità prematura nelle fasce più fragili della popolazione.

 

 

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