di Maria Morelli

Le prime automobili, o per essere più precisi il primo automobile (con il nome al maschile), cominciarono a diffondersi alla fine dell’ottocento quando i neonati bolidi cominciarono a sfrecciare nelle polverose strade inglesi.

Eravamo allora alla preistoria delle gare se si considera che il pilota Levassor vinse la gara Parigi-Bordeaux e ritorno in quarantotto ore e diciassette minuti, tempo necessario per colpire il tragitto di millecento chilometri. La prima gara era però stata disputata sempre in Francia l’anno precedente, sul percorso Parigi-Rouen, con centodue concorrenti i quali guidavano complessivamente 29 macchine a vapore, cinque auto elettriche, cinque auto ad aria compressa e ben trentotto auto a benzina.

La bella velocità dei novanta all’ora fu raggiunta nel 1901 e le gare su strada si moltiplicarono fino al 1903 quando, nella Parigi-Madrid alla quale partecipò anche il nostra Bugatti, vi fu una tale catena di incidenti stradali con corredo di numerosi morti e feriti che le corse furono sospese.

Nello stesso tragico anno a Detroit Henry Ford fondava l’omonima casa automobilistica ed i vari Fangio, Nuvolari, Varzi ecc. cominciarono ad avere altri e più perfezionati bolidi con i quali confrontarsi. Nel frattempo viene organizzato il Raid Pechino-Parigi esordisce in bellezza con il Principe Borghese che nel 1907 vince la gara a bordo della sua “Italia”.

Maria Morelli

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