I numerosi problemi che attanagliano la stupenda isola di Lampedusa spesso non “nuotano” verso il resto d’Italia. In una recente visita nell’isola, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha definito Lampedusa il «cuore spirituale» dell’Europa. Ha inoltre aggiunto:“ I Lampedusani ci hanno insegnato a restare umani, guai a pensare che di fronte alle grandi emergenze del nostro tempo si possa far finta di niente o essere superficiali“. Parole importanti che ti fanno accapponare la pelle. Il presidente ha poi incontrato alcuni isolani nella sala consiliare e ha fatto il punto su alcuni interventi che si prevedono per le isole Pelagie come la scuola, un campo di calcio.

Un campo di calcio dove Renzi pensa di fare il suo primo tiro in porta. Diversa è la sensazione che percepisci parlando con i lampedusani, quelli che non hanno “affollato” l’aula bardata a festa. Non cè nessuna voglia di parlare di calcio, di parlare di politica, seppure “affascinante” che va e viene dalla loro isola. Cosa è rimasto di un’isola che viveva di pesca e turismo? Cosa è rimasto di quel cielo azzurro che sbirciavi dalla casa di Vincenzo? Cosa è rimasto di quel mare che guardandolo ti “soffocava”l’anima? I lampedusani sono stanchi delle overdosi di dirette radiotelevisive. La macchina infernale dell’informazione, per alimentarsi ha bisogno di storie sempre nuove,di nuovi attori dice Francesca con fare”incazzato” e cita una frase dello scrittore Antonello Mangano: “Nel corso degli anni Lampedusa è diventato un luogo dell’immaginario, anziché un posto reale…Perché a Lampedusa non si racconta quello che succede realmente, ma un soggetto televisivo. Con effetti politici sempre efficaci”.

Per comprendere quanto l’isola abbia ormai perso il suo significato geografico per indicare un luogo simbolico, bisogna tornare al 2014 quando i migranti non sono più arrivati a Lampedusa. L’operazione Mare Nostrum della Marina militare italiana, “nata”dopo il naufragio del 3 ottobre 2013, interveniva in acque internazionali per i soccorsi e poi gli immigrati venivano sbarcate direttamente in Sicilia. Nel 2015, quando mare nostrum ha lasciato il posto all’operazione Triton, Lampedusa è tornata a essere un porto cruciale di salvezza per i migranti. Nessuno si è accorto di questi cambiamenti. L’“Emergenza Lampedusa” è tornata un’etichetta “sempreverde”. Tra i numerosi problemi irrisolti dell’isola troviamo gli alti costi della tassa sui rifiuti, gli alti costi dell’energia elettrica (gestita da S.E.L.I.S, concessionaria per l’attività di distribuzione di energia elettrica. La SELIS svolge servizio di trasporto e trasformazione su reti di distribuzione in media e bassa tensione per la consegna ai clienti finali. La liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica e del gas è stato un processo (in tutta Italia) che ha portato le aziende e le famiglie a poter scegliere liberamente il proprio fornitore. A Lampedusa la “liberalizzazione” dei mercati dell’energia elettrica e del gas non esiste. Curarsi a Lampedusa? lascio la penna alle parole del video: https://www.youtube.com/watch?v=C8HFGfSJc2I (LiberaEspressione)

A Lampedusa i problemi non mancano,e come se non bastasse ci si mette anche il Governatore Rosario Crocetta che durante uno sciopero indetto dagli operarori ecologici (cinque mesi senza stipendio) in occasione della festività di Tutti i Santi, rassicurara sulla pronta risoluzione della vicenda, garantendo una eccezionale anticipazione dei trasferimenti regionali in favore del Comune di Lampedusa.

Le dichiarazioni in tv,ai giornali,al popolo,ai lavoratori del sindaco Nicolini sono “raggianti”: Il problema è stato poi risolto in sinergia con il presidente della Regione Siciliana. “Il governatore Crocetta ha garantito una eccezionale anticipazione dei trasferimenti regionali in favore del Comune di Lampedusa e con i quali l’ente avrebbe potuto effettuare il pagamento alle rispettive aziende”.L’iter procedurale è stato completato e il mandato relativo ai trasferimenti dell’anno 2015 è quindi giunto alla Tesoreria regionale.

Crocetta? “This has not happened”direbbero gli inglesi.”Un munsignaru” dicono i lavoratori lampedusani.

Oggi Lampedusa si è svegliata in silenzio, tutto tace. Non si ode più il “lungagnato” discorso del premier Matteo Renzi, ne la squillante voce del presidente Rosario Crocetta. Sono “volati” via, lasciando a terra i problemi di Lampedusa. Di loro rimane solo un lontano indelebile ricordo tra le foto incorniciate, appese nei corridoi del Comune di Lampedusa.Ancora una volta Lampedusa è stata lasciata sola.Ancora una volta Lampedusa aspetta una riqualificazione mediatica e politica.Ancora una volta Lampedusa chiede che si torni ad investire su un territorio ricco di straordinarie ed uniche bellezze naturali.

Scrisse Dante Alighieri, quando si ritrova, avendo smarrito la “giusta via” in una selva oscura: “Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!”

 

Aldo Mucci

 

 

 

 

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