Palermo 24 ottobre 2016 –   La Regione ha confermato ieri ai lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia, convocati in audizione in commissione Lavoro,  la volontà di porre le loro professionalità e competenze al servizio dei dipartimenti regionali nonché di Sas e Irfis. A tal,  l’assessore Baccei si è impegnato a incontrare i  dirigenti regionali per verificare il loro fabbisogno di servizi e sollecitarli  a effettuare le richieste. “Inoltre, in  considerazione dell’interesse manifestato da parte del Ciapi di Priolo, ad assorbire una ventina di lavoratori del bacino per lo svolgimento di attività di assistenza tecnica, l’assessore ha dichiarato di aver messo una norma in assestamento per consentire anche agli Enti regionali di potere assorbire i lavoratori del bacino – affermano i rappresentanti sindacali di Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Ugl e Uilca Uil di Sviluppo Italia Sicilia – Durante l’audizione è stato anche chiarito dall’assessore come, attraverso una norma ad hoc che verrà inserita in assestamento, le assunzioni avverranno a tempo indeterminato”.

    Si è conclusa con questo primo risultato, che fa parlare di “cauto ottimismo”, l’audizione in  V Commissione dell’Ars presieduta da Marcello Greco con le rappresentanze sindacali  Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Ugl e Uilca UIL di Sviluppo Italia Sicilia, l’assessore all’Economia Baccei, i  vertici  societari delle due partecipate Sas e Irfis,  in  merito  alle  problematiche  occupazionali dei lavoratori della società Sviluppo Italia Sicilia.

      I 75 lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia sono stati licenziati il 10 ottobre scorso e inseriti nell’ ”albo unico” delle società partecipate poste in liquidazione, ma l’Ars nella mini finanziaria, ovvero la legge regionale n. 20 del 29 settembre scorso,  all’articolo  11, ha previsto il loro salvataggio  attraverso il  transito nella Sas o in Irfis. E e a tal fine ha stanziato 2 milioni e 700mila euro e ha affidato alla Sas la gestione della legge regionale  8/2016 per la promozione di start-up, restart, incubatori e accelleratori dello sviluppo locale, la cui dotazione finanziaria è di 10 milioni di euro.

     Per i sindacati “il parlamento regionale ha mostrato grande sensibilità nei confronti dei 150 lavoratori  licenziati e inseriti nell’Albo unico delle società partecipate con il varo della legge 20. L’ audizione è stata richiesta per vigilare sull’attuazione da parte del governo dell’articolo 11,  che consente di tutelare i livelli occupazionali e le professionalità dei lavoratori, che al momento vivono con le loro famiglie un momento di grandissimo disagio”.

    Il presidente della Commissione,  Greco, nel prendere atto del percorso intrapreso dall’assessorato all’Economia, ha ribadito la necessità di verificare periodicamente la puntuale attuazione dell’art. 11 della legge  20/2016 e a tal fine si è impegnato a convocare le parti nelle prossime settimane. Le rappresentanze sindacali, concordando con il metodo proposto dal presidente  Greco, esprimono “cauta soddisfazione” di fronte alle affermazioni dell’assessore Baccei, ribadendo la necessità di “chiudere il cerchio in tempi brevi, perché il percorso intrapreso si concretizzi nella stabilizzazione di tutti i lavoratori presenti nel bacino e nella tutela delle loro professionalità che costituiscono un valore aggiunto per la Regione”.

   Cresce adesso l’attesa di una risposta per  i  lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia, ieri scesi in piazza con un  presidio sotto Palazzo dei Normanni. “Per noi – dicono i rappresentanti sindacali – che per  15 mesi abbiamo lavorato senza  stipendi e che oggi   siamo stati licenziati e abbiamo perso il lavoro e l’Azienda in cui credevamo e in cui abbiamo investito 15 anni della nostra vita, oggi le parole possono solo alimentare la speranza. Ma soltanto i fatti potranno alleviare la nostra profonda delusione”.


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