CATANIA – Aria (apparentemente) da duro e outfit da vero ‘rocker’. Vistosi tatuaggi decorano parte del suo corpo. Sulla maglia nera spicca una collana con un plettro. La mano destra con le unghie lunghe.

Poi scorgo, col nero dell’inchiostro, una scritta in greco: ‘musikè’.

Indizi che lasciano intendere, anche all’osservatore meno attento, l’infinita passione per la musica. Facile capire come la chitarra per lui sia molto più che un semplice strumento. E’ uno stile di vita. Parte integrante ed inscindibile del suo essere.

Stiamo per iniziare l’intervista, anche se sembra più una chiacchierata tra amici.

Sto per partire con la prima domanda: ”Allor…”

-Scusa. Ti dispiace? Posso?- chiede educatamente tirando fuori dalla tasca dei jeans un portatabacco in pelle.

Accenno un sorriso. Lui ricambia.

* Vito, come nasce la band ‘The Shaman’ e perché proprio questo nome?

“The Shaman nasce nella primavera del 2013 dalla passione per la musica che accomuna me e qualche altro amico di vecchia data. Siamo una ‘tribute band’ dei Doors.

Il nome prende spunto dallo sciamano e dall’aura di mistero che avvolge il personaggio di Jim Morrison.

Secondo la tradizione e la cultura dei nativi americani si tratta di un’ importantissima figura spirituale, un veggente, un mediatore tra uomini e divinità.

Jim Morrison aveva la profonda convinzione di essere uno sciamano, o meglio, di aver ‘ereditato’ l’anima di una di queste guide spirituali, ed era proprio ciò ad avvicinarlo al culto dello sciamanesimo e all’uso di peyote, pianta cactacea messicana, sacra secondo i nativi d’America, le cui proprietà altamente allucinogene portavano gli sciamani in uno stato di trance permettendo un contatto trascendentale e percettivo con altre entità”.

* I Doors hanno segnato la storia del Rock degli anni ’70 riuscendo a riscuotere un successo inalterato nel corso dei decenni. Non sentite un po’ il peso di questa scelta artistica?

“Assolutamente si. E’ stata una scelta impegnativa e rischiosa. Infatti quando si tenta di emulare grandi Rock Band del passato il rischio è quasi sempre quello di risultare solo una’ brutta copia’.

Noi abbiamo deciso di osare e, dopo tanto studio, prove ed impegno, il pubblico sembra aver apprezzato il lavoro svolto.

Inoltre, ciò che ci distingue da altre Tribute Band dei Doors, è ciò che siamo riusciti a fare nel corso del tempo; abbiamo ampliato il numero dei componenti attraverso delle new entry, introducendo anche i fiati, dando un’impronta sempre più colorita dal punto di vista musicale. Inoltre non ci limitiamo a suonare soltanto i brani più conosciuti dei Doors ma diamo anche vita a degli inediti in chiave rock-blues. Oggi contiamo ben nove componenti e ciò ci ha permesso di migliorare significativamente il sound dei pezzi dando maggiore spessore ai brani che riproduciamo”.

* Nove componenti per una band sono davvero tanti e rappresentano una scelta insolita. Come riuscite a conciliare i vostri impegni trovando anche il tempo necessario per le prove?

-“ Già… diciamo che inizialmente non è stato facile. Poi, col tempo, con la passione e la profonda convinzione in ciò che facciamo siamo riusciti a trovare facilmente un equilibrio. E’ un progetto importante in cui crediamo tutti.

L’anno scorso, in occasione del nostro primo contest, abbiamo vinto il ‘Rock Island Fest’; evento che si svolge ogni anno in provincia di Ragusa. Per noi è stato un riconoscimento importante; un’iniezione di fiducia che ci ha spinti a lavorare con più determinazione in ciò in cui crediamo. Quest’anno siamo stati chiamati dagli organizzatori del R.I.F., non per gareggiare, ma per esibirci come ospiti. Indubbiamente sono piccole soddisfazioni che ripagano la nostra dedizione”.

* Quest’anno, per la prima volta, parteciperete al ‘Lavica Rock’. Quali sono le vostre sensazioni a pochi giorni dall’evento?

“Per noi è un’ opportunità importante. Un modo per poter crescere attraverso la possibilità di esibirci di fronte ad un grande pubblico confrontandoci con altre band di buon livello. Ovviamente un ringraziamento particolare non può che andare a tutti i nostri fan che con il loro voto hanno permesso alla nostra band di poter partecipare al contest.

Credo che il Lavica possa essere davvero un ottimo trampolino di lancio per tutti quei ragazzi che, come noi, vorrebbero fare della loro passione, la musica, la loro professione”.

I The Shaman, tribute band di Chiaramonte Gulfi (Rg), si esibiranno in occasione dell’evento ‘Lavica Rock’ che si terrà 11-12-13 Settembre presso il parco comunale ‘Aniante’ di Viagrande (Ct).

The Shaman

Membri: Sebastiano Paravizzini (Voce) Marco D’Angelo (Tastiere) Vito Cutrera (Chitarra Elettrica/Clarinetto) Paolo Morando (Batteria/Percussioni/Cori) Andrea Gazzè (Basso Elettrico) Gianni Prof.Carfì (Chitarra Acustica/Mandolino/Armonica) Mariausilia Cannizzaro (Violino) Simone Cavallo (Tromba/Cori) Daniele Savasta (Trombone/Cori).

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