Catania, un triste record. Primi in Sicilia a giugno per ore autorizzate di Cassa integrazione: 1.231.000. Chissà che di questo segnale di ripresa-che-non-c’è, ma soprattutto di possibili soluzioni concrete, non si possa parlare alla Festa nazionale del Pd. Magari alla presenza del premier-segretario Matteo Renzi. Fa piacere notare tante attenzioni per il nostro territorio, purché producano risultati!”. Lo afferma il segretario generale della Uil, Fortunato Parisi, commentando il sesto Rapporto sulla Cassa integrazione guadagni in Italia appena diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro e della Formazione, guidato da Guglielmo Loy.

Nel dettaglio, il mese scorso sono state 36.481 le ore di Cassa ordinaria-Cigo, 1.192.940 quelle di straordinaria-Cigs. 1.648 la Cassa in deroga. Nel confronto con maggio è aumentata del 56.1 % la Cigo, del 225.6 la Cigs, mentre è diminuita del 9.5 la Cig in deroga. Totale, più 214.4 %: “Non deve sorprendere il boom della Cassa straordinaria – dice Fortunato Parisi – perché ciò rivela, ancora una volta, quanto siano sempre più numerose nel nostro territorio le aziende in fase terminale. La Cigs, inoltre, cresce perché è la meno “toccata” da quella revisione degli ammortizzatori sociali che la Uil, con il suo leader Carmelo Barbagallo, continua a definire sbagliata e carica di incognite per i lavoratori. Basti pensare alle nuove procedure di accesso alla Cigo, che hanno rallentato il ricorso a questo ammortizzatore. Eppure, calcoliamo che nel solo mese di giugno la Cassa ha salvaguardato 17.683 posti di lavoro in Sicilia, di cui ben 7241 a Catania!”.PARISI

Estremamente significativi nel Rapporto del “Sindacato dei Cittadini” anche i dati semestrali. Tra gennaio e giugno 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, la Cassa integrazione a Catania è complessivamente cresciuta del 17,6 %: più 31.1 l’ordinaria con 750.828 ore autorizzate, più 8.4 la straordinaria (2.104.170). In crescita del 152.4 % la Cassa in deroga, 187.793 le ore. “Sul totale – dichiara il segretario generale della Uil etnea – l’incidenza della Cassa straordinaria è preponderante e, dobbiamo ribadire, non è un fatto positivo. Senza investimenti strutturali, che non vediamo tranne qualche annuncio fumoso, Catania è destinata ad avvitarsi in una crisi senza precedenti per durata e conseguenze sociali. Offriamo disponibilità al confronto e proposte, continuiamo a raccogliere vuote parole che non riducono la fame di lavoro dignitoso nel nostro territorio”.

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