CATANIA –   Il 19 dicembre la Regione Siciliana ha firmato il decreto di finanziamento per i lavori di ristrutturazione della  Cooperativa Cesame. Il decreto verrà inviato entro il 25 dicembre alla Corte dei Conti, che lo esaminerà per poi dare il definitivo via libera alla Regione.

La Filctem Cgil, insieme alla Camera del lavoro di Catania, riconosce “il ruolo positivo giocato dalla Regione per il raggiungimento di quest’importante obiettivo che era stato più volte messo a  rischio , ma è altrettanto opportuno sottolineare che il caso avrebbe dovuto essere chiuso almeno due anni addietro”, commentano il segretario generale della Filctem Cgil Peppe D ‘Aquila, il segretario generale della Cgil Giacomo Rota e la segretaria confederale Margherita Patti. Dopo che la Regione avrà ricevuto il via libera, potrà sottoscrivere con la cooperativa Cesame l’accordo di programma, presumibilmente nei primi giorni  di gennaio. Successivamente, a metà gennaio,  saranno avviati i decreti di finanziamento e per fine mese si potranno avviare i lavori di ristrutturazione della fabbrica che dureranno circa un anno. La Regione finanzierà  5 milioni di euro per la ricostruzione in toto dell’azienda (i lavoratori hanno invece investito 1,5 milioni di euro), che oggi mostra i segni della vandalica distruzione subita in tutti questi anni di inattività. I lavori saranno effettuati da un General Contractor che  consegnerà l’azienda in grado di produrre e commercializzare. I soci lavoratori della cooperativa sono circa ottanta.

“A dispetto della grande volontà dei lavoratori di ripartire in tempi brevi, sono trascorsi anni di inattività in cui, paradossalmente, la Cesame continua ad avere mercato – commentano D’Aquila , Rota e Patti- con richieste nazionali ed estere, commesse potenzialmente già pronte per essere avviate. Ma in questi ultimi anni le potenzialità sono rimaste tali per la lentezza delle procedure burocratiche”. Filctem e Cgil di Catania prendono dunque positivamente atto “del ruolo rivestito  dal presidente  Crocetta che, attraverso l’ azione concreta del dirigente Giuseppe Caudo, ha oggettivamente accelerato  tutto l’iter, nonché l’assessore regionale alle Attività Produttive  Mariella Lo Bello per il definitivo sblocco della vicenda”.

 “Cesame non è più solo una speranza – concludono i rappresentanti dei lavoratori -. Dopo cinque anni  abbiamo superato la fase di latenza  e finalmente potremo percorrere speditamente il percorso della certezza e della concretezza di un progetto di grande eccellenza per i lavoratori, per la città di Catania e per tutta la Sicilia. I lavoratori finalmente potranno riprendere la produzione e la commercializzazione di un marchio storico nell’ambito della ceramica sanitaria nazionale ed internazionale. È vero che entriamo in un’ altra fase – che si concretizzerà il progetto, ma è pur vero che il percorso sarà ancora irto di ostacoli che dovremo affrontare. Se pur con grande ritardo, le Istituzioni hanno fatto il loro dovere, hanno messo in campo gli strumenti adatti per poter ricostruire l’azienda e rimetterla in produzione. I lavoratori sono pronti “.

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