I resti della bancarella di La Fata

Un salario minimo garantito per rispondere alla mancanza di lavoro che coinvolge milioni di famiglie

CATANIA – Sembrano lontani i tempi in cui l’Italia era una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Questo articolo della Costituzione è sempre più disatteso. Ora, nel nostro Paese, ogni giorno, è una corsa contro il tempo per la ricerca di un’occupazione, che troppo spesso non arriva o peggio ancora viene a mancare lasciando i lavoratori nella disperazione al punto che, qualche volta,  sconfortati, non hanno altra scelta che il suicidio.
Da tempo, ormai, siamo costretti a registrate queste notizie mentre il tempo scorre inesorabile e nessuna legge riesce a cambiare le sorti di un Paese che arranca e  che fino a pochi anni fa era uno dei più industrializzati del mondo.
La mancanza di lavoro, ormai, coinvolge  milioni di famiglie italiane, e assistiamo alla  rappresentazione a volte tragica, di chi, come il catanese Salvatore La Fata, non è riuscito  più a sopportare tutto questo e, abbandonato dalla società, in un momento di debolezza ha deciso di finirla con la vita dandosi fuoco, a seguito del sequestro da parte della polizia municipale, della sua piccola bancarella di frutta con la quale, seppure in maniera abusiva cercava di recimolare qualche euro, dopo il licenziamento dalla ditta presso la quale lavorava.Sono diverse centinaia gli italiani che negli ultimi due anni hanno fatto questa scelta dolorosa non riuscendo più a sopportare la fine di un lavoro, l’impossibilità di trovarne o, vedere la propria attività artigiana o commerciale chiudere per le troppe tasse e la mancanza di commesse.
Per onorare la memoria di Salvatore La Fata,  ci sembra doveroso segnalare l’iniziativa parlamentare dell’on. Giulia Grillo, capo gruppo del M5S in Commissione affari sociali alla Camera dei deputati che chiede un salario minimo garantito per rispondere alla crisi sociale in atto.
“Abbiamo presentato in Commissione affari sociali della Camera dei deputati – dice l’on. Grillo prima firmataria dell’atto parlamentare – un’interrogazione al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, dopo la tragica fine del disoccupato catanese Salvatore la Fata, avvenuta il 30 settembre.
“I parlamentari penta stellati chiedono al dicastero del lavoro e delle politiche sociali, a seguito dei numerosi episodi di suicidio accaduti in tutto il Paese e collegati a situazioni di perdita del posto di lavoro e di disoccupazione crescente, di predisporre tutte le iniziative volte a istituire un salario minimo garantito, come misura che contrasti la disperazione sociale dei territori, sostenendo, in questo modo, anche la famiglia di Salvatore La Fata”.
E’ un primo passo. Speriamo che il grido di allarme lanciato dall’on. Grillo non resti ancora una volta inascoltato.

S.R.

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