PALERMO – Ieri nel capoluogo isolano si è tenuta la manifestazione degli insegnanti neoassunti con la legge 107 che chiedono a gran voce di non essere le vittime dei criteri ingiusti della cosiddetta “Buona Scuola” subendo quasi nella totalità dei casi, un trasferimento obbligato nel nord Italia.

La misura come è ormai noto, riguarderebbe più di 7.000 insegnanti, con età tra i 45 ed i 60 anni che dopo aver dedicato buona parte della loro vita alle supplenze temporanee ed aver scalato negli anni nutrite graduatorie ad esaurimento (GaE), si vedono oggi interamente scavalcati da tutti gli idonei all’ultimo concorso indetto nel 2012, nonostante in realtà anch’essi erano risultati già idonei nelle passate edizioni ed avevano conquistato una o più abilitazioni all’insegnamento.

Dopo aver simbolicamente bloccato per pochi minuti la strada, in considerazione dei toni assolutamente pacati della manifestazione, una ristretta delegazione, in rappresentanza degli insegnanti di Palermo e di alcune provincie vicine, è stata ricevuta dal prefetto. Sono state esposte, con preoccupazione, le ragioni della protesta ed è stato consegnato un articolato documento, espressione del forte disagio, in cui vengono rilevate le numerose irregolarità commesse in corso di reclutamento, la mancanza di trasparenza ed i criteri non equi utilizzati che penalizzano chi invece avrebbe dovuto essere maggiormente tutelato da una significativa pregressa anzianità di servizio.

Il documento inoltre, analogamente a quanto già esposto stamattina dal marito di una insegnante nel corso di una lettera indirizzata al presidente Crocetta, suggerisce una serie di soluzioni pratiche per evitare in tempi molto rapidi questo esodo forzato che metterebbe in difficoltà un numero elevato di famiglie siciliane e rischierebbero di penalizzare, impoverire economicamente e culturalmente la nostra regione. A tutto ciò si aggiunga l’impatto sociale che ne potrebbe derivare in considerazione della perdita di una quantità così nutrita di insegnanti qualificati in favore dell’ingresso di un elevato numero di nuovi colleghi che si troveranno ad insegnare in un territorio difficile come il nostro, in massima parte con 0 minuti di esperienza. Il prefetto ha ascoltato con attenzione e trasferirà al MIUR il documento ricevuto, che contiene anche la richiesta urgente di un tavolo cui fare chiarezza in particolare in relazione ad un esodo a tutt’oggi smentito dal ministro Giannini e dal sottosegretario Faraone.

Questa  mattina è prevista una seconda manifestazione autorizzata, stavolta a Catania presso il CSA, per coinvolgere tutti coloro che avrebbero possibilità di adottare contromisure almeno per limitare il numero di persone che sarebbero diversamente costrette ad emigrare in pochi giorni.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi