CATANIA – Si chiama “mobilità in deroga” ed è l’ultima spiaggia degli ammortizzatori sociali,  l’ indennità che garantisce ai lavoratori licenziati un reddito sostitutivo della retribuzione.  A Catania gli interessati sono circa 5 mila. Eppure il beneficio di accesso alla mobilità in deroga a decorrere dal 1° agosto 2014 non può più essere  concesso ai lavoratori che hanno fruito della mobilità ordinaria, dell’indennità di ASPI  e mini ASPI, dell’indennità di disoccupazione agricola con requisiti ordinari e ridotti. Un orientamento che riduce talmente il campo di applicazione da ridurre a quota quasi zero gli aventi diritto. Per questo  una folta delegazione di lavoratori hanno protestato di fronte la Prefettura  affinché si continui, in maniera transitoria, ad avviare accordi e i decreti per tutte le istanze presentate nel 2014.

Sarebbero infatti ammessi solo quei lavoratori che nell’anno precedente abbiano già usufruito della mobilità in deroga. E non basta: le concessioni già decretate dopo il 3 agosto 2014 e che interessano lavoratori non rientranti nella casistica (l’unica) prevista dovranno essere revocate. La nota esplicativa del decreto è inoltre arrivata con ben tre mesi di ritardo e con i beneficiari in attesa ormai da diversi mesi di un ammortizzatore che servirà solo a  pagare solo i debiti contratti. Stamattina la viceprefetto Rosa Maria Monea ha ricevuto il segretario della Camera del lavoro, Giacomo Rota e il responsabile del Dipartimento Mercato del lavoro della Cgil, Giuseppe Oliva: “La Prefettura di Catania ri farà portavoce delle nostre richieste presso il Governo nazionale, il Ministero del Lavoro e l’Inps . Abbiamo ancora 935 pratiche da decretare a Catania – dicono Rota e Oliva- La somma che servirebbe per tutta la Sicilia è di circa 90 milioni di euro, mentre per la provincia di Catania ne servirebbero circa 38 milioni al fine di coprire i pagamenti delle mobilità in deroga e sbloccare i pagamenti delle casse integrazione in deroga. Le somme che la Regione Sicilia potrebbe utilizzare sarebbero quelle che l’Unione europea ha già previsto per la nostra Regione per i progetti FAP e POR, ossia progetti per l’occupazione e le politiche attive del lavoro. Non verrebbe snaturata la natura dei fondi”. Per l’occasione la Cgil ha anche divulgato i nuovi dati sul fenomeno: per quanto riguarda la Cgil, le richieste totali presentate di mobilità in deroga sono 2563, quelle decretate sono 1214, decretate al 31 luglio sono 388 e i decreti da revocare sarebbero 595. I dati dell’Ufficio provinciale del lavoro di Catania rivelano 3019 richieste decretate di mobilità in deroga, quelle decretate al 31 luglio sono 822, le pratiche da istruire sono 935 e quelle già istruite me senza fondi sono 397. 

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