CATANIA − La Uil di Catania si prepara alla grande mobilitazione regionale del 31 ottobre “Lavoro-Sviluppo-Legalità”, che prevede anche una manifestazione unitaria nel capoluogo etneo. Nel corso del  proprio Esecutivo provinciale, convocato dal segretario generale Fortunato Parisi, presenti i segretari confederali e quelli delle organizzazioni di categoria. Parisi ha ricordato i temi dell’iniziativa sindacale del 31: “il governo Crocetta passi una volta per tutte dalla politica degli annunci a quella dei fatti, mentre da Roma arrivano con la legge di stabilità segnali di bocciatura per la Regione”, ma ha pure ricordato le emergenze catanesi, che sono cuore della Vertenza Sicilia: “Dalla cassa integrazione St al faticoso e ancora non ultimato percorso del Comune di Catania per l’approvazione del bilancio preventivo, tutto fa pensare a un autunno gelido. E l’inverno sarà pure peggio!”, ha esclamato Parisi.

Per Catania, l’Esecutivo Uil chiede investimenti in “opere buone, utili alla crescita economica e sociale, capaci di compensare il ritardo infrastrutturale che si sta invece aggravando, come dimostrano cedimenti e disastri su autostrade e linee ferroviarie”. L’organizzazione sindacale, inoltre, sollecita nuovamente attenzione e rispetto per i dipendenti pubblici: “Senza servizi ai cittadini e alle imprese − afferma la Uil − lo Stato rinuncia alla propria funzione, ma è ben difficile che questa possa essere garantita lasciando i lavoratori del pubblico impiego in sedi fatiscenti e alle prese con tecnologie obsolete, malpagati e costretti a convivere con sempre più evidenti carenze di organico”.

L’organizzazione sindacale col proprio leader Fortunato Parisi, infine, fa appello a tutti i catanesi per una massiccia partecipazione alla manifestazione del 31 ottobre promossa da Cgil-Cisl-Uil e ricorda le ragioni di questa iniziativa: “Questa regione s’è ridotta a cenerentola d’Europa, il mondo del lavoro siciliano vive una condizione di grande sofferenza con tassi di disoccupazione che doppiano quelli nazionali. Il disagio sociale, intanto, diventa disperazione e lo constatiamo anche nel corso degli incontri territoriali con gli amministratori locali che ormai da tempo svolge la Segreteria provinciale Uil. Cresce la povertà, dilaga l’ingiustizia. Il 31 ottobre, quindi, manifesteremo per la lotta all’evasione e il finanziamento degli ammortizzatori sociali, le misure di inclusione sociale e di contrasto alla povertà, la riforma e l’ammodernamento dell’amministrazione regionale, la creazione della centrale unica degli acquisti e il taglio di consulenze e sprechi. Scenderemo in piazza, inoltre, per il superamento dell’impasse nella riforma delle Province, la sburocratizzazione delle procedure autorizzative per gli investimenti produttivi nei settori strategici, la spesa dei fondi europei, le misure di sostegno al Turismo e alla Cultura, la restituzione della Formazione professionale alle giovani generazioni, la tutela del territorio e la valorizzazione della stabilizzazione dei precari e l’adeguamento degli organici nelle strutture sanitarie e nei servizi di Medicina del Territorio”.

 

Scrivi