CATANIA − ll servizio antincendio dei lavoratori forestali resterà integro in tutta la Sicilia, compresa quella orientale. Il 20 per cento dei tagli che a Catania si sarebbe tradotto in 170 licenziamenti, a Siracusa in 120 e a Ragusa in 50, è stato scongiurato grazie ad un accordo concluso oggi tra Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Sicilia, al termine dello sciopero generale proclamato dalle tre sigle in tutta l’Isola. A Catania stamattina, presenti i tre segretari provinciali Pietro Di Paola, Alfio Mannino e Nino Marino, che sono stati ricevuti nelle primissime ore del pomeriggio  da Giuseppe Caudo, dello staff del presidente Crocetta, hanno manifestato dinanzi il Palazzo Esa circa 600 lavoratori.

Di Paola, Mannino e Marino, si dichiarano “soddisfatti per l’esito raggiunto. Lavoratori e sindacato si sono battuti insieme con grande energia, e sempre certi di stare dalla perte del giusto, non solo a vantaggio della dovuta tutela dell’occupazione, ma anche di un servizio realmente necessario alla collettività. L’impegno della Regione è stato verbalizzato”. Le somme arretrate dovute ai lavoratori dovrebbero essere saldate entro una decina di giorni. Il governo regionale ha precisato che è in attesa della delibera Cipe relativa allo sblocco di circa 87 milioni e 900 mila euro, che è in corso di istruttoria. E In considerazione dei tempi che richiede tale deliberazione, ha deciso di anticipare risorse proprie per consentire la continuazione e l’avvio dei lavoratori. In particolare nel corso della giunta di governo prevista per domani, l’amministrazione proporrà un provvedimento di assestamento di bilancio in grado di garantire l’impiego di tutti i lavoratori. Nel corso della giunta, verrà predisposto un atto di indirizzo finalizzato all’impiego immediato dei lavoratori, dopo l’approvazione della legge prevista per la prossima settimana e successiva deliberazione dello sblocco del patto di stabilità per il pagamento delle retribuzioni arretrate. La giunta  proporrà anche una modifica della norma relativa alla riduzione del 20% dell’antincendio a partire dall’esercizio finanziario in corso, in termini di riduzione della spesa complessiva e non del numero dei lavoratori impiegati nell’attività.

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