CATANIA – Le maggiori sigle sindacali del settore assicurativo sono scese in campo per siglare il primo Ccnl rivolto ai subagenti della sezione E. Ulias, Fesica, Confsal e Fisals, riuniti nell’ente bilaterale Ebiass, hanno presentato a Catania il primo contratto collettivo nazionale del lavoro in un convegno ad esso dedicato,con l’obiettivo di creare un valido sostegno normativo, di supportoalla crescita della professione.  L’onorevole Giuseppe Berretta del PD, da sempre vicino al mondo del lavoro, ha spiegato come «un contratto collettivo offra importanti margini di sicurezza ai datori di lavoro e ai lavoratori, offrendo a entrambe le parti regole chiare e applicabili, capaci di eludere il lavoro nero. Ci auguriamo che in molti possano usufruire di questo contratto dal punto di vista datorialeelavorativo».

Il nuovo Ccnl, infatti, rappresenta un punto di svolta nel settore assicurativo perché tutela gli interessi dei sub-agenti assicurativi e di tutti quei professionisti iscritti al registro Ivass degli intermediari assicurativi di sezione E.«Il settore assicurativo è in fase di evoluzione – spiega Sebastiano Spada, presidente Ulias – sia per il cambiamento del mercato e delle esigenze dei clienti sia per i rischi e le opportunità offerte da “Internet of things”, ovvero dalla quarta rivoluzione industriale.Sarà fondamentale che gli intermediari assicurativi di sezione E comprendano come l’offerta di un servizio qualificato e all’altezza delle esigenze e delle richieste dei clienti dipenda esclusivamente dalla professionalizzazione della categoria, presupposto fondante del nuovo contratto di lavoro»

Gli intermediari assicurativi di sezione E hanno un grande valore nella raccolta assicurativa: solo Ulias (l’unione liberi intermediari assicurativi di sezione E) rappresenta circa duecento mila sub-agenti iscritti al registro Ivass, numero destinato a crescere. «Con la sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro specifico – prosegue Spada – si è voluto dare un forte segnale affinché si possa lavorare tutti per lo stesso fine: il successo professionale è connesso con un miglioramento del servizio offerto ai clienti».

Ma qual era la condizione di lavoro degli agenti assicurativi prima del contratto? «Le organizzazioni sindacaliFesicaConfsal e ConfsalFisals – afferma Filippo Palmeri, segretario generale -provengono da una positiva esperienza di contrattazione con ilSna, il sindacato nazionale agenti di assicurazione. Tale contratto, però, regola solo i rapporti tra gli agenti di assicurazione iscritti all’albo nazionale, ma non si applica ai sub-agenti. Il Ccnl a loro rivolto, invece, offrirà particolare importanza alla contrattazione decentrata di secondo livello che potrà integrarsi con voci aggiuntive in materia di retribuzioni e premi su obiettivi concordati tra lavoratore e datore di lavoro».

Anche lo Sna, (sindacato nazionale assicuratori) ha subito creduto al progetto normativo di Ulias, adesso consociato nell’ente bilaterale Ebiass: «Ho partecipato al primo convegno di Ulias nel 2012, quando l’associazione era appena nata -racconta Claudio Demozzi, presidente Sna-e non pensavo che in così poco tempo potesse siglare un contratto collettivo per la categoria dei sub-agenti.Invece, ce l’ha fatta e siamo pronti a dialogare con loro».

Ma cos’è Ebiass e quanto può essere utile per gli intermediari assicurativi? Lo ha spiegato il vice presidente Oliviero Casale.«Ebiass è l’ente bilaterale degli intermediari assicurativi – dice – nato come piattaforma in cui potranno ritrovarsi datore di lavoro e dipendente sia per curare gli aspetti sindacali sia lavorativi, nella circolarità dell’economia». A chiudere il tavolo dei lavori, il commercialista Umberto Marzuillo, che ha commentato gli aspetti tecnici e operativi del CcnlUlias.«È un esperimento valido rispetto al precedente rapporto di lavoro tra datore e subagente. Adesso più che mai dobbiamo dialogare tutti noi interlocutori per cercare pari temi di confronto. Stiamo creando i presupposti per offrire agli intermediari assicurativi sostegno normativo e opportunità occupazionali. E il contratto permette di ragionare in prospettiva».

 

 


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