CATANIA – Ventimila posti di lavoro persi nel terziario siciliano in soli tre anni. Contratti di categoria discussi su ben quattro tavoli nazionali senza che per i lavoratori si intravedano nuove, reali tutele. Centri commerciali aperti senza una vera logica di sviluppo e concentrati nelle stesse aree, come il caso Catania; e ciò a discapito dei piccoli negozi dei centri storici oramai sempre più destinati a chiudere. È un difficile scenario quello che dipinge la Filcams Cgil Sicilia, la federazione dei lavoratori commercio, turismo e servzi, che organizza un inusuale “faccia a faccia” tra tutte le sigle, diverse per obiettivi e provenienza, collegate a questo mondo: dagli industriali agli imprenditori medi e piccoli, dalle coop ai grandi marchi come Auchan.
“Terziario e grande distribuzione in Sicilia, quali prospettive?”. È questo il titolo dell’incontro organizzato alla Baia Verde dalla Filcams Cgil Sicilia per mercoledì 18, a partire dalle ore 9,30, alla Baia Verde di Cannizzaro. Dopo la relazione introduttiva del segretario generale della Filcams Cgil Sicilia, Salvatore Leonardi, interverranno il vicepresidente vicario di Confindustria Catania, Antonello Biriaco, il vicepresidente nazionale della Confcommercio, Pietro Agen, il direttore regionale di Confesercenti Michele Sorbera, il presidente Coop Sicilia Gianluca Faraone, il vicepresidente Lega Coop Sicilia Giorgio Ragusa, Alessandro Resta delle relazioni sindacali Auchan, Michele Pagliaro segretario generale Cgil Sicilia, Fabrizio Russo, segretario Filcams Cgil nazionale. Presiede i lavori Giacomo Rota. Conclude il convegno il segretario confederale nazionale Cgil, Franco Martini.
“Se non si farà fronte comune tra sindacati, associazioni datoriali e politica locale, non andremo da nessuna parte, è bene che si sappia -dice Salvo Leonardi- Non è un caso che quest’incontro si tenga a Catania, città dal commercio in crisi e costellata all’inverosimile di centri commerciali. Gli invitati hanno posizioni e interessi diversi. Ma questo è il bello del confronto e noi speriamo che si possa arrivare ad un risultato che tuteli i lavoratori siciliani”.

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