https://www.youtube.com/watch?v=onFw7yVH3ho

di Rosa Maria Di Natale

La cooperativa sociale “Le Terre del Tau” di Catania, recupera terreni e fabbricati agricoli abbandonati, li converte in produzioni biologiche certificate e assicura alloggio e lavoro a persone in difficoltà. Un modello semplice ma già vincente. L’innovazione in questo caso è di tipo sociale e consiste nel modello di “economia civile”, inclusivo e a costo zero, già attivo nell’ambito delle missioni cattoliche di Muyinga in Burundi. L’idea è dell’avvocato civilista catanese Guido Minà che tre anni fa ha costituito la cooperativa e che in questa seconda puntata di #Innovacity ne racconta la storia, prima di tutto umana.

Ecco come funziona il modello: una parte della produzione viene venduta attraverso canali dell’ equo- solidale, una parte giova al sostentamento degli ospiti della struttura e la restante viene destinata a opere di carità. In pochi mesi l’azienda ha raggiunto l’autosufficienza.

L’avventura de “Le Terre del Tau” inizia nel 2013, quando una coppia di coniugi catanesi concesse alla coop in comodato gratuito decennale, un terreno di circa 6 ettari in provincia di Ragusa, con fabbricato rurale di 150 mq successivamente ristrutturato. I terreni oggi sono in conversione biologica e sono stati rinnovati mandorli e ulivi già esistenti.

#InnovaCity è il web format sulle idee realizzato da Good Global News, dove l’innovazione non è solo quella tecnologica, ma anche quella dell’impresa, della ricerca pubblica o privata, del sociale rivisitato in chiave di crescita, della voglia di sviluppo e di scommessa. Link a “le terre del Tau”: https://www.facebook.com/LeTerreDelTau/?fref=ts

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