di Nicoletta Castiglione

CATANIA – Sit-in di protesta davanti al palazzo Esa, ancora una manifestazione indetta per urlare forte i propri diritti. Ancora una volta i lavoratori della Myrmex, si sono dati appuntamento davanti una delle sedi della Regione, per far sentire la loro voce.
I manifestanti, hanno spiegato i sindacati in una nota divulgata alla stampa, hanno voluto «ricordare alla Regione Sicilia la necessità di esprimersi sulla presunta dubbia legittimità della delibera di giunta regionale approvata durante il governo Lombardo, che sancisce la facoltà di rilevare l’azienda da parte della Regione al valore simbolico di un euro per poi cederla ad un imprenditore designato dalla Regione stessa. Delibera che ancora oggi, in un contesto nebuloso, non viene riconosciuta dall’attuale governo regionale». Il nodo della questione, che tiene banco ormai da tempo, riguarda l’acquisto e il rilancio del laboratorio, una soluzione ottimale, che possa potenzialmente far risorgere l’azienda. “Ma questo passaggio può diventare realtà solo con l’aiuto delle istituzioni” sottolineano i rappresentanti sindacali di Cisal, Uil, e Cgil, presenti alla manifestazione.
Dal canto loro, i lavoratori, ormai stremati dal clima teso e denso d’incertezze, hanno deciso di tentare il tutto per tutto per scongiurare il licenziamento definitivo e mantenere il sito produttivo in vita. E puntano ancora una volta il dito contro il Governo Regionale, reo d’aver dato vita ad un silenzio lungo e insensato che ancora oggi avvolge la questione. Questione che potrebbe privare il territorio etneo di uno tra i laboratori più efficienti e qualificati della Regione, vittima di leggi di mercato prevaricanti e invalidanti che, nel peggiore dei casi, lascerebbero senza lavoro più di 60 dipendenti, e una città priva di una delle sue eccellenze nel campo della ricerca. I sindacati rimangono in attesa. Il 4 marzo, gli assessori regionali Vancheri (Attività produttive) e Caruso (Lavoro) riceveranno a Palermo i rappresentanti dei 69 lavoratori del laboratorio Myrmex per verificare la legittimità della delibera di giunta regionale approvata durante il governo Lombardo.

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