Daniele Lo Porto

CATANIA – Potrebbe diventare un caso politico, una sorta di braccio di ferro a distanza tra il sindaco di Catania, Enzo Bianco, e il presidente della Regione, Rosario Crocetta. In mezzo, il neo presidente della Pubbliservizi Spa, Adolfo Maria Messina, e il neo commissario dell’ex Provincia regionale di Catania, Paola Gargano.

Da tempo l’Amministrazione comunale guarda con interesse il Centro Le Ciminiere, da anni abbandonato a se stesso, senza una guida né la minima attività di promozione delle numerose attrattive che custodisce e degli spazi disponibili. La mancanza di una gestione politica dell’Ente ha portato ad una presenza meramente contabile di quella che potrebbe essere, come lo è stato in passato, una grande risorsa. Aperta durante la presidente di Nello Musumeci, Le Ciminiere sono state per anni un luogo di aggregazione, un contenitore culturale ed espositivo di grande interesse e non solo nell’ambito dei confini regionali. Poi, prima con Raffaele Lombardo e poi con Giuseppe Castiglione, un lento e costante disinteresse verso la struttura che incide sul Bilancio dell’ex Provincia ed occupa decine di dipendenti, sia della Pubbliservizi che dell’Ente di via Nuovaluce.

Ma, sotto la nuova presidenza, anche la Pubbliservizi, la società partecipata della Provincia, vuole accendere, o meglio riaccendere, i riflettori .

“Faremo richiesta all’Ente provinciale di poter gestire Le Ciminiere, di fatto chiuse, senza alcuna attività da tempo”, dichiara Adolfo Maria Messina, che aggiunge “abbiamo un progetto per trasformarle in un fattore economico importante. Rilanciare l’attività congressuale, ad esempio”.

Ma ci sarebbe, secondo Messina, anche un’azienda straniera interessata al padiglione F1, spazio fieristico, per realizzare un Museo No mafia, con un investimento di 15 milioni di euro a fonte di una concessione trentennale. Dichiarazione d’interesse, però, che dal Centro direzionale di via Nuovaluce ci viene smentito.

Anche i musei sono operativi a regime ridotto. A giugno è stata limitato l’orario d’apertura, adesso si dovrebbe essere tornati alla normalità. “Abbiamo dovuto affrontare una criticità provocata dal personale. Il medico competente pagato dalla Pubbliservizi – spiega Adolfo Maria Messina – ha rilevato che circa 27 dipendenti, tra pulizieri e custodi, hanno allergie varie che richiedono il loro trasferimento ad altre mansioni e luoghi. Insomma, una vera e propria epidemia, stando ai certificati medici. Ho ritenuto opportuno, quindi, richiedere all’Asp che questo personale venga sottoposto ad una visita collegiale per un’ulteriore verifica delle loro condizioni di salute”.

Se qualche tempo fa avevamo auspicato un “Ciminiere liberate”, auspicando l’intervento del sindaco Bianco, adesso prendiamo atto di un progetto “Ciminiere occupate” da parte della Pubbliservizi. Ben venga qualsiasi iniziativa, purchè si restituisca alla città, ai turisti, uno spazio importante dal punto di vista culturale, con i suoi diversi musei e collezioni, ed economico e non lo si abbandoni ulteriormente ad un ulteriore degrado che diventerebbe probabilmente irreversibile. Di “buchi neri” questa città ne ha già tanti.

(Foto servizio di Vincenzo Musumeci)

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