rosario faraci

Prof. Rosario Faraci

CATANIA − Il futuro del centro congressuale, fieristico e culturale “Le Ciminiere” di Catania passa innanzitutto per una serie di interventi di adeguamento delle strutture, per riportarle a norma di legge. Interventi per un costo non inferiori a quattro milioni di euro. Chi se ne occuperà dovrà programmare tali investimenti prima di stabilire cosa fare di questo imponente complesso, concepito a suo per ospitare eventi congressuali e fieristici, ma fin dall’inizio già superato per l’emergere di nuovi format dell’ospitalità di tipo “convention”.

Le Ciminiere sono di proprietà della Provincia Regionale di Catania, ma questo ente intermedio fra Regione e Comuni non esisterà più, dopo la recente legge regionale istitutiva delle aree metropolitane e dei liberi consorzi dei Comuni. Ed è proprio la Provincia attraverso il lavoro di diagnosi energetica affidato ad un’equipe di esperti coordinata dal docente universitario prof. Rosario Lanzafame che ne conosce i costi di ristrutturazione. Ci vogliono circa 2 milioni e mezzo di euro per il rifacimento di parte degli impianti e per il cosiddetto “efficientamento energetico” di quelli oggetto di recente manutenzione. In questa stima, rientrerebbero anche i costi per la coibentazione di parte dell’involucro esterno, la sostituzione di parte degli infissi e un parziale “relamping”. Capitolo a parte per le spese relative al superamento delle problematiche di infiltrazione di acqua dalle coperture, al ripristino dei servizi igienici, di alcune pavimentazioni e delle scale mobili ed ascensori (alcuni dei quali non funzionanti). Con grande approssimazione si può considerare una spesa complessiva minima di 4 milioni di euro, ma potrebbero essere anche d più. Il padiglione F1 è praticamente privo di impianti, le sale conferenze nei padiglioni C sono prive di regolazione termica di qualsiasi genere; esistono inoltre pozzi non utilizzati, anche per questioni energetiche.

Chi si dovrà fare carico di questi costi? Il Comune qualora lo dovesse acquisire? La Regione qualora, cessate le funzioni delle Province, ne diventasse il proprietario? I privati? Ma è sicuro che i privati vorranno ancora fare delle Ciminiere un moderno centro congressuale e culturale? Magari di questo argomento ne discuteremo in un prossimo articolo. Nel frattempo, chi volesse farsi un’idea dell’articolazione del complesso delle Ciminiere può dare un’occhiata al sito della Provincia http://www.provincia.ct.it/servizi/sportelli_informativi/le-ciminiere/le-strutture/allegati/leciminiere.pdf.

Prof. Rosario Faraci, Università di Catania

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