Riceviamo e pubblichiamo.
È paradossale come da un lato i nostri parlamentari festeggino e si vantino dell’avere ottenuto l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto d’epoca e dall’altro le ex Province regionali sono costrette a sospendere, per mancanza delle risorse adeguate i servizi ASACOM (assistenza per l’autonomia e l’integrazione degli studenti disabili).
È quello che successo in provincia di Siracusa, di Ragusa, di Caltanissetta e tra breve nelle altre province.
Non ci sono parole per descrivere quanto sta accadendo.
In ballo c’è il diritto allo studio garantito dalla Costituzione, c’è la vita di centinaia di ragazzi siciliani che devono rinunciare a frequentare le scuole, al venire meno delle opportunità di integrazione, alla perdita di ogni residua fiducia nella classe politica siciliana.
In questo quadro la lettera inviata dal Commissario dell’ex Provincia di Siracusa alle cooperative che assicuravano questo servizio vale più di di ogni considerazione.
Scrive “non registrando a tutt’oggi (25 febbraio) riscontri ai continui solleciti inviati alla Regione Siciliana per sanare le situazioni di squilibrio economico in cui versa l’Ente non si è nelle condizioni di impegnare somme e avviare una nuova contrattualizzazione per la prosecuzione del servizio ASACOM negli istituti scolastici superiori.
Identica situazione a Ragusa dove oggi il Forum del Terzo Settore, il Coordinamento Pro Diritti H, i genitori manifesteranno dinanzi alla Prefettura di Ragusa per esprimere la loro rabbia per la sospensione del servizio di trasporto e di assistenza scolastica.
Come Forum valuteremo ogni altra azione di lotta affinché sia garantito il diritto di tutti, a partire dai più deboli come le persone con disabilità, a un vita dignitosa, a una vita che valga la pena vivere.
Alla politica il dovere di dare una risposta, sempre che sia in grado.

Pippo Di Natale
Portavoce del Forum del Terzo settore della Sicilia.

Siracusa, 7 marzo ’16 – “Non possono essere i soggetti più sfortunati a pagare per le colpe di una Regione che, dopo gli annunci con la grancassa, ha lasciato incompiuta la riforma delle Province e lascia i Liberi consorzi di comuni senza risorse”.

Lo afferma il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, intervenendo sulla vicenda del servizio di Assistenza all’autonomia e alla comunicazione nelle scuole (Asacom) che il Libero consorzio di Siracusa ha sospeso per mancanza di fondi.

“Duecento ragazzi – dice il sindaco Garozzo – che seguono un percorso fondamentale per il loro sviluppo e il loro inserimento sociale si trovano improvvisamente senza assistenza con conseguenze gravissime perché potrebbero essere costretti ad abbandonare gli studi. Da anni, da quando è apparso evidente che i buoni propositi stavano partorendo una riforma sgangherata, chiedo che la Sicilia recepisca la legge Delrio sulle Province, che nel resto d’Italia è già operativa. Le conseguenze di una cattiva riforma non si possono abbattere su chi vive già una condizione di disagio, senza contare i danni cui vanno incontro le cooperative sociali e i lavoratori che si occupano dell’assistenza”.

“È una situazione alla quale la Regione deve porre rimedio trovando le risorse necessarie – conclude il sindaco Garozzo – perché riguarda anche altre province. Mentre a Roma, con il governo Renzi, la Camera ha approvato la cosiddetta legge sul ‘dopo di noi’ per l’assistenza ai disabili privi di sostegno familiare, la Sicilia vede ridotte drammaticamente le tutele per i suoi figli più deboli. Un ennesimo paradosso del quale faremmo volentieri a meno”.

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