Daniele Lo Porto

RAMACCA −  Scende atleticamente da cavallo, assistito da un palafreniere che subito dopo accompagna l‘orgoglioso slombardo con cavallianfratellano verso le stalle, dove viene accolto da numerosi nitriti di saluto. Camicia bianca, pantaloni e stivali da equitazione, abbronzatura da campagna, Raffaele Lombardo  si  accomoda su una grande poltrona di legno rustico  resa confortevole  da numerosi cuscini,  dall’altra parte del tavolinetto, imbandito con latte di mandorla, the verde freddo, biscotti secchi di produzione artigianale, una tabacchiera in madreperla,  un portapenne pieno di biro e un blocco di carta, uno sgabello, ancora più rustico e senza cuscini. “Si accomodi”, ordina con l’accogliente calore che lo contraddistingue da sempre. Siamo all’ombra di un ulivo secolare, l’unico, piantato a pochi metri tra  una rumorosa voliera e la piscina.

“Dica”, mi intima,  togliendo l’auricolare dall’orecchio destro e scoprendo una linea bianca e sottile quanto il filo, che scorre dall’orecchio e scompare sotto il colletto della camicia.lombardo con berlusconi

  • Nei giorni scorsi con Berlusconi… (non riesco a completare la domanda)

“Ho confermato, come sempre la mia incondizionata fedeltà al cavaliere. Come ho sempre fatto in passato, in tutte le circostanze, senza alcuna riserva. Lo ammiro da sempre, abbiamo una inconsueta affinità elettiva ed elettorale. L’unica cosa che ci divide è la fede: io sono devoto a San Sebastiano (e lo dice toccandosi il nastrino rosso annodalombardo nastro rossoto al polso destro), lui a Sant’Ambrogio.  Una prova di autonomia  personale, di rispetto per il territorio e la comunità locale nella visione di un’unità cattolica che comprenda tutta l’Europa e i paesi islamici che presto convertiremo alla vera religione”.

  • Sì, onorevole: volevo chiederle, però: Scavone e Compagnone hanno aderito  al progetto di Verdini e… (non riesco a completare la domanda)

“Scavone e Compagnone, in piena autonomia, secondo coscienza, senza alcun interesse o tornaconto personale, hanno deciso di sposare con entusiasmo e coerenza un progetto politico nuovo, autonomista, meridionalista, transcontinentale,  indoeuropeo che garantirà un forte sostegno esterno al  governo Renzi che sta dimostrando un’attenzione puntuale e precisa al Meridione, così come aveva fatto e continua a fare Silvio Berlusconi, un’attività indefessa che non ha trascurato neanche nei giorni in cui era affidato ai servizi sociali”.

  • Ma, onorevole: Scavone e Compagnone sono suoi fedelissimi e …(non riesco a finire la domanda)

“Bisogna uscire dagli schematismi  della vecchia politica (dice mentre sorseggia il the ghiacciato che un domestico autonomista di  evidenti origine indiane gli ha appena versato in un bicchiere di cristallo) e aprirsi  alle nuove realtà del mondo in evoluzione e alle reali esigenze dei cittadini. Non possiamo restare su un piano di autoreferenzialità della casta (aggiunge mentre un altro domestico anch’esso asiatico  gli sfila gli stivali da equitazione). È arcaico pensare ancora nella logica dei partiti o dei capi corrente o al clientelismo selvaggio o alle gratificazioni per i propri fedelissimi. Con Scavone e Compagnone, si chiamano così, vero?, c’è stato un dialogo sereno, leale, costruttivo. Hanno in piena autonomia preso la decisione di andare a sostenere il governo del Pd, ma questo naturalmente non esclude che un domani, mutando la sensibilità degli interessi del Paese, possano in piena autonomia e coerenza ritrovarsi su posizioni più di centrodestra, per dare una definizione politica arcaica, facilmente comprensibile per tutti”.

  • Onorevole, in verità qualche accusa di clientelismo in passato le è stata avanzata (mi guarda con espressione apparentemente impassibile, ma si intravede lo stupore) e di avere, come dire?, gratificato un po’ troppo i suoi fedelissimi… (non riescono a completare la domanda)

“Io non ho fedelissimi, ma conosco persone di grandissima levatura, moralità, coerenza, professionalità che operano per il bene dell’umanità. Io ho sempre scelto i migliori, in quelle poche circostanze nelle quali nella mia breve esperienza politica ho avuto la possibilità di decidere qualcosa. Giovanni Pistorio, Patrizia Monterosso, Antonio Fiumefreddo, ad esempio, non possono certo essere considerati  miei fedelissimi, ma le loro capacità sono state riconosciute e confermate anche dall’attuale governatore Rosario Crocetta, che conosco solo per sentito dire. O forse ho incontrato una volta alla fine della mia esperienza alla Regione”.

Si distrae un attimo, striscia il telefonino che aveva iniziato a vibrare, riaccosta l’auricolare all’orecchio, il filo  ricopre la striscia bianca sulla pelle, mormora: “…proprio di te si parlava…sentiamoci dopo…certo che puoi…cerca di essere autonomo…”.

  • Onorevole, lei era grande amico di Totò Cuffaro, la sua campagna è a un tiro di schioppo dalla sua…(non riesclombardo con cuffaroo a concludere la domanda)

“Proprio un tiro di schioppo no, ma a un tiro di questo sì (e col sopracciglio richiama l’attenzione di un domestico autonomista di evidenti origini arabe, che gli porge un fucile automatico lucidissimo che profuma di lubrificante. Lombardo accarezza la canna, indugia sul callombardo con fucilecio, mira in direzione sud est e finge dopo un suono cupo  schioccato con la lingua l’effetto del rinculo). Di Cuffaro preferisco non parlare, anche se è un amico fraterno che ha, però, tradito i valori dello Statuto e dell’autonomia siciliana per vanagloria personale. Sono sicuro che appena potrà mi riabbraccerà con l’entusiasmo di sempre. Adesso può andare”.

Si alza di scatto sfiorando, senza calpestarlo, il perfetto prato inglese, unica nota stonata perché non autonomistica. La sua figura sembra smaterializzarsi lentamente mentre gli uccellini e il gallo cantano, i cavalli nitriscono, le acque della piscina s’increspano leggermente in assenza di vento. Nel bicchiere di cristallo, l’unico sul tavolinetto di legno, si cristallizzano le poche gocce di the verde rimaste.

L’intervista e  i riferimenti a fatti e persone sono esclusivamente frutto della fantasia dell’autore.

 

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