Il tecnico dei giallorossi: “Guai a pensare che la salvezza sia già nelle nostre mani; ci sarà da lottare ancora. Da domani penseremo al Melfi“.

Giornata festosa a Messina, nel pregara dell’incontro con il Foggia per via della presenza delle scuole calcio della provincia che si sono affrontate in un minitorneo, ma offuscata anche dalla grande tristezza per la commemorazione, con un minuto di silenzio, di Rebecca, la giovane messinese tragicamente scomparsa in un incidente stradale martedì scorso.

L’ACR Messina ha disputato una gara superba, con grande spirito di sacrificio e altissima concentrazione, anche se in certi momenti è vacillata per merito di un Foggia mai domo che, nonostante lo svantaggio, ha continuato a manovrare e a mettere in difficoltà la retroguardia peloritana. La squadra di De Zerbi esce sconfitta, ma a testa alta, lontano dagli occhi della propria tifoseria alla quale è stata vietata la trasferta per decisione del Gruppo Operativo di Sicurezza di Messina.

E’ stato un Messina splendido, forse la migliore versione vista fino a oggi. A portare in vantaggio i padroni di casa è stato ancora il romeno Ionut, al secondo centro consecutivo e ancora dalla lunghissima distanza. Poi, il pareggio del Foggia, causa un errore di Martinelli, a opera di Iemmello al tredicesimo sigillo stagionale. Lo stesso Martinelli si fa perdonare insaccando di testa il gol del 2-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Giorgione. Quando tutto fa presagire alla vittoria dei padroni di casa, grazie anche e soprattutto a un Berardi in giornata di grazia, quello che nessuno può immaginare: il pari del Foggia, che gela il “Franco Scoglio, grazie a un gol di Arcidiacono che si trova solo in area e approfitta della paura di vincere dei biancoscudati al secondo minuto dei cinque assegnati dall’arbitro Morreale. A quel punto nemmeno il migliore regista di film thriller avrebbe potuto escogitare qualcosa del genere: Fornito va a segno un minuto dopo con un tiro rabbioso, tipico di chi vuole vincere a ogni costo, contro le vicissitudini, contro ogni pronostico. Lo stadio impazzisce per un successo che va molto al di là dei tre punti; una vittoria che rimarrà per lungo tempo nei ricordi dei tifosi peloritani, tenuto conto anche che il Messina non batteva il Foggia tra le mura amiche da trent’anni esatti.

Al termine della gara si sono presentati in conferenza stampa mister Di Napoli e il match winner Fornito.

Raffaele Di Napoli: “Io oggi non c’entro nulla con la vittoria (non è vero N.d.R.); è tutto merito dei ragazzi e, su tutti, voglio citare Gustavo e Berardi. Ma è stata la compattezza e lo spirito di sacrificio di tutta la squadra che ci ha permesso di battere un Foggia fortissimo. Guai a pensare che la salvezza sia già nelle nostre mani. Ci sarà da lottare ancora e, per questo, già da domani mattina ci alleneremo per affrontare al meglio l’ostico impegno contro il Melfi di sabato prossimo”.

Fornito: Segnare è stato liberatorio, eravamo rammaricati dopo avere subìto il gol del pareggio e quando ho visto entrare il pallone in rete è stata una gioia indescrivibile. Dedico il gol al direttore sportivo Arguri, che prima della partita aveva predetto che avrei segnato, e alla mia famiglia“.

MESSINA-FOGGIA 3-2

MESSINA (4-3-3): Berardi, Ionut (82′ Mileto), Zanini, Baccolo, Martinelli, De Vito, Fornito, Giorgione, Tavares, Gustavo (78′ Barilaro), Scardina (86′ Russo Giuseppe). A disp.: Addario, Burzigotti, Russo Genny, Biondo, Masocco, Lia. All.: Raffaele Di Napoli.

FOGGIA (4-3-3): Micale, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Quinto (54′ Arcidiacono), Iemmello, Sarno, Chirico (71′ Floriano). A disp.: De Gennaro, Agostinone, Riverola, Coletti, Sainz-Maza, Lauriola. All.: Roberto De Zerbi

Arbitro: Andrea Morreale di Roma 1 (assistenti: Claudio Pellegrini di Roma 2 e Stefano Squarcia di Roma 1).

Reti: 14′ Ionut (M), 24′ Iemmello (F), 52′ Martinelli (M), 91′ Arcidiacono (F), 93′ Fornito (M).

Ammoniti: 82′ Fornito (M), 86′ Gerbo (F).

Antonio Ioppolo

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