Domenica 3 aprile allo stadio “Franco Scoglio” di Messina andrà in scena la 29/a giornata del Girone “C” di Lega Pro che vedrà di fronte l’A.C.R. e il Catanzaro.

All’andata sul campo dei giallorossi di Calabria finì 1-0 grazie al gol in rovesciata ravvicinata di Davide Moi, favorito da un fortunoso rimpallo sul corpo del proprio compagno di squadra Leonardo Mancuso. L’incontro si giocò a porte chiuse per via della decisione del Questore, considerata la grande rivalità che intercorre tra le due tifoserie.

Il bilancio complessivo, se consideriamo solo le gare disputate in riva allo Stretto, è nettamente favorevole ai peloritani, facendo registrare 13 vittorie, 2 sconfitte e 6 pareggi.

L’ultima sfida, quella della passata stagione, finì 1-1 e fu una beffa per i padroni di casa che si fecero raggiungere in pieno recupero. I biancoscudati passarono in vantaggio grazie al rigore trasformato da Stefani (più importante di quello che apparentemente sembra visto che il Messina ne aveva sbagliati due nelle precedenti giornate di campionato con Corona e Orlando). Poi, un calo di concentrazione e l’incapacità di chiudere la partita portarono, al 92′, al pareggio a opera di Giubrone lasciato colpevolmente solo in area di rigore e servito magistralmente da Barraco.

Nonostante, però, queste statistiche, l’ultimo successo dei padroni di casa risale alla serie cadetta 1989-90: in quel caso, i peloritani si imposero per 1-0, grazie alla rete siglata dal difensore Stefano Da Mommio (86 presenze e 2 reti con la maglia del Messina). Al termine della stagione, i biancoscudati raggiunsero la salvezza grazie alla vittoria per 1-0 nello spareggio contro il Monza. Quell’anno furono due gli allenatori dei biancoscudati: Francesco Scorsa (esonerato all’11/a giornata) e Adriano Buffoni.

La prima sfida assoluta tra le due compagini risale alla Prima Divisione 1930-31. Circa 85 anni fa fu il Messina a imporsi, grazie ad un sonante 5-1, che rimane, a oggi, il più largo risultato inflitto dai peloritani al Catanzaro. Risultato ripetuto 30 anni più tardi, nella stagione 1961-62, in virtù delle reti messe a segno da Carminati, Lazzotti, Calloni e Ciccolo (2). Il palcoscenico era la Serie B e i giallorossi di Sicilia giunsero settimi a fine campionato.

Nella stagione 1936-37 le due squadre si scontrarono per la prima volta in serie B: portavano nomi differenti dagli attuali, rispettivamente A.C. Messina e Catanzarese. I calabresi violarono il “Gazzi” grazie a un pirotecnico 2-3.

Dopo tre vittorie del Messina nella Serie C dei primi anni del dopoguerra, le due squadre si scontrarono quasi sempre in serie cadetta, se si eccettua la vittoria peloritana fatta registrare nella C1 1984-85, firmata da Totò Schillaci.

Dopo il fallimento dell’A.C.R. di Massimino, Messina e Catanzaro si ritrovarono nella serie C2 1998-99, quando i peloritani dovettero arrendersi agli ospiti, capaci di espugnare per la seconda volta nella storia il “Celeste”, grazie a una rete allo scadere firmata da Marsich, che fissò il risultato sull’1-2. Quell’anno le due squadre arrivarono seconda e terza, ma fu promosso il Benevento (oltre al Catania che ascese direttamente) che vinse la finale degli spareggi, sul campo neutro di Lecce, per 2-1 proprio contro il Messina.

Nel Catanzaro militano due ex biancoscudati: Domenico Giampà, che ha indossato la casacca giallorossa del Messina tra il 2004 e il 2006 collezionando 62 presenze e 5 reti, tra cui quella messa a segno nella storica vittoria al “Meazza” contro il Milan, e Tommaso Squillace (9 presenze in C2).

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