Sarà l’Ischia Isolaverde l’avversaria della squadra di Pippo Pancaro.

di Gianluca Virgillito

Il vecchio Cibali, nei momenti più felici del Catania ma anche, e soprattutto, nei periodi più difficili della sua storia è stato un fortino particolarmente ostico da espugnare, capace di far tremare qualunque avversario al solo pensiero di dover calcare quel prato verde. Ha conosciuto la Serie A, calciatori importanti hanno sudato su questo campo. Tra prodigi sportivi e fallimenti dolorosi  sembra uno scherzo del destino che il Catania, dopo aver raggiunto l’apice, il paradiso del calcio, e poi il crollo verticale dopo le indagini della Procura sul calcioscommesse e sulle gare comprate, giochi contro l’Ischia la prima sfida casalinga in Lega Pro, quando l’ultimo incontro tra queste due squadre, vinto dai rossazzurri il 18 aprile del 1993 (2-1, marcature di Cipriani e Greco), fu anche l’ultimo successo in casa della squadra dell’Elefante nella vecchia Serie C1 prima della radiazione di quell’anno.

Tornando all’attualità, domenica pomeriggio i rossazzurri scenderanno in campo alla ricerca della terza vittoria consecutiva in campionato, successo che segnerebbe il raggiungimento del primo obiettivo fissato dalla dirigenza etnea: la quota zero e l’annullamento della penalizzazione di 9 punti inflitta dalla Giustizia Sportiva. Vincere per la classifica, per la gente e per festeggiare al meglio la ricorrenza che ieri ha visto protagonista il Catania e la matricola rossazzurra 11700, che ha compiuto 69 anni.

In campo saranno protagoniste le squadre allenate da Pippo Pancaro e Leonardo Bitetto, ma l’attenzione degli stessi giocatori prima del fischio d’inizio e degli addetti ai lavori durante la partita sarà tutta rivolta ai tifosi catanesi. I riflettori saranno puntati sulla gente che torna a calcare gli spalti dello Stadio Massimino, chi dopo la sconfitta di Coppa Italia con il Cesena, chi dopo l’ultima gara casalinga dei rossazzurri in Serie B, chi addirittura da prima. Non ci si aspetta il pienone, ma sicuramente una presenza massiccia per vedere all’opera il nuovo corso etneo.

Le prime due vittorie ottenute lontano dalla Sicilia hanno, seppur in parte, ricongiunto i tifosi alla propria squadra del cuore. L’atteggiamento, il sudore e la voglia di imporsi ad ogni costo sull’avversario sono stati gli ingredienti giusti per una partenza con il botto.

L’Ischia non starà a guardare. La conquista dei tre punti non è scontata. Anche la formazione campana è partita come meglio non si poteva prevedere: isolani a punteggio pieno come il Catania, ma senza penalizzazione. Sarebbe stato uno scontro al vertice, tra due compagini di valore. I gialloblu punteranno tutto sul contropiede e sulla velocità dei propri tenori offensivi. Occhio al trequartista Mancino, punta di diamante della formazione.

Pancaro valuta la condizione fisica dei suoi dopo i due incontri ravvicinati. Formazione ancora da decifrare. In porta dovrebbe essere riconfermato Liverani. A destra potrebbe giocare Parisi, con Garufo pronto a subentrare; coppia centrale confermata con Pelagatti e Ferrario che danno ampie garanzie; Nunzella a sinistra. A centrocampo dovrebbe tornare titolare il trio di Matera, Castiglia-Agazzi-Scarsella, mentre in attacco Russotto e Calil sarebbero sicuri del posto. Di Grazia e Falcone in ballottaggio. Fischio d’inizio alle 14.30. L’arbitro sarà Dionisi (L’Aquila).

 

 

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