CASTELLAMMARE DI STABIA – Si è conclusa in questo istante l’incontro, valevole per la 30/a giornata del Girone “C” di Lega Pro, Juve Stabia-Messina. Vincono i partenopei una gara dai due volti e rimontando il vantaggio iniziale peloritano messo a segno da Scardina. Le “Vespe”, sfortunati nel primo tempo considerati i vari legni colpiti dagli uomini di Zavattieri, rimontano grazie a due rigori trasformati da Favasuli. In entrambe le giocate, decisivi gli interventi (scomposto il primo, sfortunato il secondo) del giovane difensore Sebastian Fusca.

LA GARA

In avvio di partita, ci prova sùbito la Juve Stabia a sbloccare il risultato, ma Diop viene murato dall’attenta difesa peloritana. Al 7′ magistrale azione di rimessa degli uomini di Di Napoli: Tavares lancia Scardina che in diagonale, da sinistra a destra batte Russo. Juve Stabia-Messina 0-1 e prima rete con la maglia giallorossa per l’attaccante romano.

Al 13′ e al 18′ le “Vespe” vanno vicino al pareggio, ma Polak (di testa) e Nicastro centrano il palo: Messina fortunato in questa fase. I giallorossi rispondono alla mezz’ora e sfiorano il raddoppio per ben tre volte: prima, con Gustavo che colpisce in pieno il palo, poi, con Tavares che costringe l’estremo difensore avversario al miracolo e, ancora, con il portoghese che mette di poco a lato, imbeccato meravigliosamente da Scardina con un colpo di tacco.

Incontro piacevole con lampi di vero genio come la “veronica” di Baccolo a centrocampo, le serpentine di Gustavo (che recrimina per un contatto dubbio in area) e la girata al volo di Romeo sotto porta. Nel finale di tempo, di nuovo un palo per la Juve Stabia dalla conclusione a giro e da posizione defilata di Lisi.

Messina sùbito pericoloso in avvio di ripresa: è Fornito che prova a sorprendere Russo con un pallonetto dal limite che termina alto sulla traversa. Risponde al 48′ la Juve Stabia con un colpo di testa di Diop ben parato da Addario (entrato al posto dell’infortunato Berardi nel finale di primo tempo). Inseguono il pari i padroni di casa, ma il Messina è bravissimo a spezzare il gioco e ripartire con la potenza di Fornito e la fantasia di Gustavo e Tavares.

Al 55′ doppia occasione da gol per le “Vespe” sui piedi di Del Sante e Izzillo: è Addario a dire di no e a salvare due gol certi. Dieci minuti dopo i padroni di casa reclamano un rigore per un tocco col braccio di Burzigotti, ma, onestamente, ci sembra attaccato al corpo e del tutto involontario. Con il passare dei minuti, il forcing della Juve Stabia si fà più veemente: conclusione ravvicinata di Izzillo e pallone respinto dal proprio compagno, Del Sante.

Al 74′ i padroni di casa agguantano il pareggio: fallo ingenuo di Fusca che rovina su Diop e calcio di rigore; dal dischetto, Favasuli non sbaglia. Juve Stabia-Messina 1-1. Tre minuti dopo, ancòra un rigore per i locali: Fusca (espulso per doppia ammonizione) tocca con la mano e l’arbitro non ha dubbi nell’assegnare di nuovo la massima punizione. Favasuli trasforma e rimonta compiuta per le “Vespe”. In inferiorità numerica e in svantaggio, il Messina non ha più la forza di reagire e solo la forza della disperazione porta Fornito al tiro da lontano che costringe Russo a un intervento plastico. Finisce 2-1 e con tanto amaro in bocca per i tifosi peloritani.

JUVE STABIA-MESSINA 2-1 (0-1)

Juve Stabia (4-4-2): Russo, Cancellotti, Contessa, Maiorano (51′ Izzillo) (75′ Carrotta), Polak, Favasuli, Romeo, Lisi, Nicastro, Del Sante, Diop (87′ Gatto). A disp.: Polito, Navratil, Atanasov, Carillo, Liotti, Rosania, Grifoni, Mascolo, Gomez. All.: Zavettieri.
Messina (4-3-3): Berardi (43′ Addario), Barilaro (46′ Burzigotti), Zanini, Fusca, Mileto, Fornito, Baccolo, Giorgione, Tavares, Gustavo, Scardina (81′ Russo). A disp.: Martinelli, Biondo, Masocco, Bossa, Salvemini, Longo. All.: R. Di Napoli.
Arbitro: Amabile di Vicenza.
Marcatori: 7′ Scardina (M), 74′ rig. Favasuli (J), 77′ rig. Favasuli (J).
Note – Ammoniti: Contessa (J); Giorgione, Fusca, Baccolo (M). Espulsi: Fusca (B) al 77′ per doppia ammonizione, Maiorano all’88’ per proteste dalla panchina.

Antonio Ioppolo

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