In gioco c’è la dignità delle persone. Sì, perché tra tanti leggi costruite per aiutare lo sviluppo ed arginare la crisi economica, la legge 3/2012 forse è quella che ha concesso ai cittadini italiani la possibilità di poter ripartire, riuscendo a far quadrare i conti di casa, soprattutto con i debiti contratti.

La legge, la chiamano, infatti, “salva suicidi”. L’idea è buona e la realtà dei risultati giudiziari lo è altrettanto. Infatti, la capitale etnea, è stata forse la prima città in Italia ad esitare i primi provvedimenti sui ricorsi presentati sulla scorta della predetta legge.

In sostanza si è voluto costruire per i consumatori e per tutte le piccole e medie imprese non soggette a procedure concorsuali, un sistema che proviene proprio dalla legge fallimentare, seppur con qualche differenza.

Il consumatore ha infatti la possibilità di presentare al Tribunale un ricorso con il quale chiede la omologa del così detto  “piano del consumatore”, un documento che ridetermina, secondo alcuni parametri, il reddito disponibile per la famiglia e le necessità della vita quotidiana da una parte ed il pagamento dei debiti dall’altra.

La legge prevede, quale condizione di accesso, il requisito dell’incolpevolezza ovvero ciò che viene definito la ragionevole consapevolezza di adempiere alle obbligazioni contratte.

Appare chiaro, altresì, che non potrà dirsi incolpevole l’indebitamento dovuto al gioco d’azzardo o per l’acquisto di beni di lusso.

Il Tribunale potrà, pertanto, accertati i requisiti di accesso, ridurre non solo gli interessi, ma altresì le quote capitali di prestiti e mutui, anche sino al 40%.

Il debito residuo potrà essere pagato nell’arco di dieci anni a tassi agevolatissimi, consentendo al consumatore di poter ridurre in maniera considerevole la quota parte del proprio reddito dedicato al pagamento dei debiti, con margini più ampi della parte dedicata alla vita quotidiana ed al soddisfacimento delle esigenze della famiglia.

A Tremestieri verrà inaugurato il prossimo 9 aprile un nuovo ufficio dell’Associazione Difesa e Giustizia, sito all’interno del Comune etneo in via G. Guglielmino n. 8, denominato “Camera dei diritti del sovraindebitato: consumatori, piccole e medie imprese”.

La scommessa è stata raccolta dall’Amministrazione Comunale ed in prima persona dal sindaco che, unitamente a tanti altri amministratoti d’Italia, ha ben compreso l’importanza che lo strumento potrebbe avere sul tessuto sociale del territorio.

All’inaugurazione interverrà in sindaco di Tremestieri,  Santi Rando, il consigliere comunale,  Alessio Firrincieli, l’ avv. Andrea Cosimo Fassari, il presidente di Difesa e Giustizia, avv. Massimo Ferrante ed il vice presidente, avv. Nicola Platania. L’incontro si terrà  il prossimo 9 aprile, alle ore 10.30 presso la Villa Comunale di Tremestieri Etneo.

M.L.P.

 

 

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