Pina Mazzaglia

   MILANO – Ha ritratto le icone della moda e dello spettacolo: dalla magnifica Audrey Hepburn del 1969, il cui pallore lunare contrasta con il nero di un seducente raso, fino a celebrità del cinema come Monica Bellucci, Angelica Huston e Jerry Hall.

Nel 1965 inizia la collaborazione con “Vogue”, per cui realizza la copertina del primo numero di Vogue Italia con gli scatti per le campagne pubblicitarie di molte maison che hanno fatto il giro del mondo: il suo punto di vista è diventato iconico.  Stiamo parlando di Gian Paolo Barbieri – celebre per la teatralità dei suoi set – al quale dal 23 novembre al 20 dicembre 2016, 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano (via San Vittore 13) ospita una mostra che ripercorre mezzo secolo di carriera di uno tra i fotografi di moda più importanti e riconosciuti a livello internazionale.

La rassegna, dal titolo “Occhio, cuore e mente: di bellezza nella fotografia di moda”, propone 40 tra i suoi soggetti più conosciuti, stampe vintage ai Sali d’argento e polaroid, oltre ad alcuni scatti inediti.

Gian Paolo Barbieri interprete più accreditato del Made in Italy, ha creato campagne fotografiche per maison quali Valentino, Armani, Missoni, Versace, Ferré, Dolce & Gabbana interpretando lo spirito della fotografia di moda, in tutte le sue sfumature, dalla seduzione alla provocazione, dal mito all’eleganza, ottenendo risultati incredibili, senza lasciarsi prendere la mano dagli effetti. Il suo lieve passo indietro dalla realtà gli permette di trasformarla, innalzandola di registro: l’abito elegante diventa imperiale, l’occhio bello, stupendo, soltanto grazie alle luci e alla scelta del momento giusto. Le sue immagini sono – nell’ordine – occhio, cuore e mente.

   Il suo lavoro per le Edizioni francesi, americane e tedesche di Vogue lo ha portato inoltre a collaborare con stilisti internazionali come Yves Saint Laurent e Vivienne Westwood. Proprio parlando di lui, Yves Saint Laurent ha affermato che – “Gian Paolo Barbieri attraversa l’eleganza sontuosa dei suoi ritratti femminili e delle scene dei quartieri poveri con la stessa anima, lo stesso amore. Un segreto che non appartiene che a lui. Nutro per Gian Paolo una profonda ammirazione, perché lo ritengo un fotografo sensibile, umano e capace di dignitosa partecipazione emotiva”.

   Le fotografie per riviste di moda, ritratti in studio – scatti eseguiti durante pause sui set – restituiscono un affresco variopinto del mondo della moda e la sua dimensione sospesa tra realtà e immaginario. Tra le dive e le modelle messe in posa davanti al suo obiettivo si possono ricordare Audrey Hepburn, Jerry Hall, Vivienne Westwood, Eva Malstrom, Aly Dunne, Mary Jonasson, Veruschka, Anjelica Huston, le italiane Isa Stoppi, Simonetta Gianfelici, Ivana Bastianello, Monica Bellucci.

    L’esposizione, nell’ambito degli eventi in calendario durante il Photo Vogue Festival, è un’occasione imperdibile per ripercorrere quanto di meglio la fotografia ha potuto esprimere nel mondo della moda ed entrare in contatto con un universo di enorme fascino ed eleganza formale. Le sue foto sono esposte nei più grandi musei, dal Victoria&Albert Museum di Londra al Kunstforum di Vienna.


-- SCARICA IL PDF DI: L’eleganza come punto di riferimento: Gian Paolo Barbieri cinquant’anni di collaborazione con Vogue --


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