Katya Maugeri

TAORMINA – Attore poliedrico e sensibile, uomo curioso, ricco di un bagaglio culturale – artistico che durante i suoi 54 anni di carriera ha emozionato e divertito il pubblico. Leo Gullotta, ha ricevuto il Taobuk “Una vita per l’arte”, durante il Festival internazionale del Libro, nello splendido scenario del Teatro antico di Taormina. In un Paese ricco di continue contaminazioni, lui sembra non subirne il fascino rimanendo fedele ai suoi principi, alle tradizioni alla sua Sicilia.


Viviamo in un’epoca in cui è più semplice innalzare muri anziché abbatterli, dimenticando così di accogliere “gli altri”?

«Ci dobbiamo ricordare, tutti anche in Europa, che gli altri siamo noi. Noi dove dobbiamo imparare a volerci bene per dare e recuperare dei valori, assieme agli altri perché oggi se non si è insieme, si costruisce pochissimo».

La cultura, può diventare il mezzo da utilizzare per abbattere le diversità e ritrovarsi uniti?

«La cultura è una medicina, è stare insieme, è curiosità.  La cultura è diversità, ma dovremmo imparare a non temerla. Noi in Sicilia siamo diversi per storia dai fenici, romani, arabi, normanni, angioini: nel nostro sangue c’è tanto di diverso e questo ci rende ricchi, dobbiamo cercare di uscire, più si sa e meglio ci si relaziona. Imparare ad ascoltare l’altro».

Diversità è ricchezza, un concetto così distante dalla realtà?

«No, ancora non si è ben compreso quanta ricchezza c’è nella diversità, oppure non lo vogliono ammettere. Innalziamo muri dove la storia ci ha insegnato che muri, mai più.
Il potere acceca e l’Europa deve guardare in avanti, deve sapere rinnovarsi e deve cercare soprattutto che agli Stati membri deve fare abbattere i muri perché non è delineando confini che non si fa passare la diversità, la paura. Occorre abolire la presunzione che tutti possiedono la verità, e basterebbe un pizzico di umiltà per imparare ad ascoltare e comprendere l’altro. La verità sta in fondo a un pozzo, come diceva Leonardo Sciascia quindi dobbiamo essere più protesi al futuro».

Che ruolo ha, oggi, la memoria storica?

«La memoria è un tassello importantissimo, ma il nostro Paese – che di memoria ne ha molta – sembra di colpo di aver dimenticato, hanno annullato molto, dobbiamo risvegliarci, il torpore non serve».

Ascoltare il linguaggio “degli altri” con umiltà, dovremmo imparare questa grande lezione?

«Chi fa la mia professione, colui che interpreta, che offre al pubblico diversi personaggi deve sapere conoscere il linguaggio dello spettacolo, del palcoscenico, della macchina da presa e comprendere “gli altri”».

Un legame viscerale con la sua terra, una terra che necessita ancora di importanti cambiamenti?

«La Sicilia è la mia radice, e chi la mette da parte è solo uno sciocco, amo la mia terra e la combatto per le cose che non hanno senso e che bisogna cambiare, fortunatamente sono molti i giovani, come quelli che hanno istituito l’associazione di Addiopizzo, che lottano per una morale al rispetto verso gli altri, perché il dito bisogna puntarlo come quando si ama qualcuno: bisogna trovare il coraggio di dire certe verità, faccia a faccia, quindi per migliorare la nostra terra bisogna saper convivere, costruire e abbattere quelle strutture che si chiamano criminalità organizzate, nei giorni scorsi si è ricordata la figura di Libero Grassi, grande esempio da seguire per attuare importanti cambiamenti».

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

Post correlati

Scrivi