La terza e ultima giornata del festival internazionale del fumetto ha contenuto il numero di conferenze, tra cui Don Alemanno e Lelio Bonaccorso, in favore dell’area Palco nella quale è stato annunciato il vincitore del premio speciale Etna Comics 2014.

di Marco D’Urso

Ieri si attendeva la giornata più densa dell’Etna Comics 2014 e le promesse sono state mantenute. Un grande pubblico, maggiore dei giorni scorsi, si è riversato all’interno del centro fieristico le Ciminiere. Gli organizzatori hanno tenuto minor conferenze rispetto ai giorni passati, dando pieno spazio al divertimento tra cosplayer, famiglie e curiosi.

È proprio ieri che la sala Polifemo ospita due fumettisti con una tematica fuori dagli schemi: la mafia. I fumettisti in questione sono Marco Rizzo e “il maestro” (come lo chiama con leggera satira il collega) Lelio Bonaccorso, i quali all’incontro “La mafia spiegata ai bambini” danno ampio spazio sia a domande che proprie opinioni riguardo a questo tema nelle scuole e nel Bel Paese. Nel nuovo volume presentato espongono la mafia col termine “scarafaggite” poiché la malavita è allegoricamente riportata come scarafaggi per creare «un testo che arrivi ai bambini» con «forme semplici».

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Tematica totalmente opposta, ma che alimenta non poche voci è quella che segue con “Jenus di Nazareth” con Don Alemanno (fumettista del volume) e Antonio Natale (direttore Magic Press). Le domande rivolte al fumettista cadono sempre sull’eguale quesito del rispetto verso la religione. Don Alemanno risponde spiegando che i suoi lavori sono nati per caso con “Paint”, trasformandosi da piccole vignette web a storie su carta grazie alla Magic Press. Sul suo seguito dice: «Più che fan sono un apostolato», afferma di non saper disegnare pecore e augura che Jenus sia «un’esperienza mitica, non mistica».

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Conclude le conferenze della sala Polifemo “Like me Like a Joker” di Bruno Mirabella. Giovane regista indipendente, Mirabella crea una web serie ispirata all’intramontabile Joker del quale ne elogia la follia, che spiega essere filo conduttore della serie e delle storie che in essa s’intrecciano. Nella sala Galatea i riflettori sono puntati su workshop tenuti dai maestri dei giorni passati, ma che presentano in maniera inedita la conferenza “Accademia Manga” a cura di Barbara Montruccoli in collaborazione con l’Accademia Europea Manga.

L’area Palco si mostra piena di eventi. Si comincia con il “Cosplay Contest”, condotto dai “Cotto e Frullato”; in cui quasi 400 partecipanti fanno diventare l’Etna Comics il secondo festival italiano per partecipazione. I centinaia di  cosplayer sono divisi in due sfilate: senza interpretazione e con interpretazione; cioè tra chi esegue una “scenetta” e chi sfila soltanto. I giudici, infine, decretano un vincitore per i vari temi scelti (realizzazione, coreografia, simpatia, interpretazione, coppia, gruppo, costume femminile, costume maschile) e l’atteso quanto bramato premio speciale Etna Comics che vale un viaggio al “Comicon” di San Diego, luglio 2015, con biglietto-pass full access.

Nell’attesa che i giudici ritornino, il palco è invaso da una festa continua di musica e balli grazie ai concerti offerti dalle Maid Okaeri, K-ble Jungle e Fumika. Al loro ritorno parte la fase di premiazione con i premi speciali, provenienti dagli sponsor presenti all’evento, e i premi regolamentari che annunciano il vincitore del Comicon San Diego. La cosplayer vincitrice è già tornata a casa però, presupposto che crea un simpatico fuori onda con l’annuncio in diretta attraverso una chiamata. Clara Serina e i raggi fotonici anticipano la cerimonia di chiusura dell’Etna Comics 2014 in cui è presente l’interno staff, direttore incluso.

Marco D’Urso

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