di Daniele Lo Porto

CATANIA – Le telecamere puntate sui campi della serie A (ormai lontana…) nella scorsa stagione ci facevano inorgoglire: il prato dello stadio Massimino era uno dei più regolari e compatti. Un verde brillante ha fatto da sfondo alle prestazioni, in verità tutt’altro che esaltanti, della squadra rossazzurra. Adesso, il terreno dell’impianto catanese sembra vittima di un inizio precoce di desertificazione. Ma la causa non sarebbe il buco nell’ozono e i cambiamenti climatici, ma più banalmente un concerto rock che nei giorni scorsi ha richiamato nel tempio calcistico decine di migliaia di appassionati di Luciano Ligabue, quello che gli sportivi non amanti del rock conoscono solo per “una vita da mediano”. Polemiche, allarmismi, scaricabarile, precisazioni e ottimismo. Tutto nel giro di poche ora, da quando su un giornale on line viene pubblicata la foto di un angolo spelacchiato del  Massimino.

 «Si è verificato un danno, arrecato non dal palco, che non poggiava sul manto erboso, ma dalle strutture coprenti che sono state impiegate per il montaggio e lo smontaggio del palco e delle altre strutture di servizio connesse all’evento. Il manto si è seccato, com’era prevedibile, ma la parte verde sta già ricrescendo – a Radio fantastica tranquillizza tutti Nuccio La Ferlita, l’organizzatore dell’appuntamento canoro –  E’ quel che succede ovunque, anche a Wimbledon. Avevamo già programmato i lavori che sono in corso d’opera. Stiamo lavorando con i giardinieri per rimuovere la parte in sofferenza e rigenerare, ripristinandolo, il manto prima presente. Questa settimana si è aspettato seccasse la parte in sofferenza, per questo l’effetto visivo può sembrare preoccupante, ma è del tutto nella norma. Tanto che siamo già passati all’irrigazione, prossima settimana si toglierà la parte marcia e quindi si avvierà la naturale ricrescita del prato. Fate conto che in una sola settimana, il seme utilizzato per questo prato germoglia già. Quindi, evitiamo allarmismi, il problema arrecato, per la parte che ci riguarda, sarà risolto ben prima dell’avvio del campionato. Per tutto il corso dell’evento siamo stati affiancati dal giardiniere del Calcio Catania, è stato molto carino, bravo e competente. Abbiamo convenuto di non bagnare il terreno in alcuni giorni, farlo di notte insieme ad altre soluzioni per preservare il prato, che è stato totalmente coperto con appositi sistemi per evitarne il deterioramento. Io avrei affidato anche al Calcio Catania le operazioni di ripristino del prato, sostenendo i costi, non hanno scelto questa opzione quindi ci stiamo muovendo con altre aziende. E’ tutto a spese nostre, ci stiamo occupando noi del ripristino. Sono tifoso del Catania e vado allo stadio da quando avevo sei anni – aggiunge La Ferlita -. Stemperiamo i toni. Le polemiche non servono. Il calcio deve andare avanti, è importante. I concerti sono un evento bello per ogni città civile. Perdere i concerti a Catania per degli allarmismi infondati sarebbe un peccato. I concerti allo stadio si fanno tutti d’estate proprio per non ostacolare il calcio. Avviene così a Firenze, a Milano, a Roma, a Londra con gli stessi problemi e con le stesse efficaci soluzioni.

Polemiche c’erano state, in effetti, mesi fa, quando il Comune autorizzò l’uso dello stadio per il concerto e il Calcio Catania considerò negativamente la cosa, proprio temendo danni al prato. A gettare acqua sull’erba delle polemiche ci pensa una nota del Comune, che riporta una dichiarazione dell’assessora allo Sport, Valentina Scialfa:  “Il contratto con cui il Comune di Catania concedeva lo stadio – ha spiegato l’assessore – prevedeva ovviamente che gli organizzatori si occupassero di ripristinare lo stato dei luoghi com’era prima del concerto. Nei scorsi giorni abbiamo effettuato una serie di sopralluoghi insieme ai rappresentanti della Musica&Suoni e, dopo un’analisi della situazione, è stato stabilito di cominciare i lavori all’inizio della prossima settimana in maniera da procedere nel più breve tempo possibile alla rigenerazione del prato”. Secondo quanto emerso, anche dalle valutazioni degli esperti, in certe zone il manto erboso necessita soltanto della normale manutenzione estiva, in altre servirà una cura particolare, con abbondante irrigazione e risemina, e in altre ancora, nel caso in cui l’apparato radicale risultasse compromesso, verranno inserite, come avviene in tutti gli stadi d’Italia, delle zolle di prato precoltivato.

“Gli organizzatori del concerto – ha aggiunto l’assessore Scialfa – ci hanno riferito che, secondo i loro esperti, in poche settimane tutto tornerà come prima, consentendo il normale avvio delle attività sportive del Catania Calcio. Dalla prossima settimana, inoltre,   il consulente del Sindaco per il Verde, il dott. Annibale Sicurella, seguirà lo svolgimento dei lavori”.

Ci conforta il cognome dell’esperto del sindaco: Sicurella, che fa ben sperare, certamente più di quando, tanti anni fa, alla manutenzione del verde pubblico, stadio compreso, venne assegnato un ingegnere che, ironia della sorte, si chiamava Malerba, con risultati…inevitabili.

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