La seconda giornata del festival internazionale mantiene il calore della prima. La colonna sonora di ieri è stata offerta dall’arrivo di Giorgio Vanni (cantante di sigle), la fotografia da Greg Capullo e Leo Ortolani.

di Marco D’Urso

L’aria estiva e il clima ospitale concludono la meravigliosa cornice che si presenta ammirando la seconda giornata dell’Etna Comics. Ieri accedendo di prima mattina all’evento si percepiva già il fervore di fumettisti, lettori o semplici ammiratori, nell’attesa dell’arrivo in sala Galatea di Greg Capullo. Il fumettista DC Comics ha intrattenuto il pubblico con un workshop dal titolo “Disegnare il lato oscuro” concedendo delle domande. Al termine del workshop, Capullo si è diretto allo stand per gli autografi, sarà comunque possibile ancora oggi nell’area firme. Nella sala Polifemo è arrivato un altro ospite atteso: Leo Ortolani. Celebre fumettista italiano, soprattutto per la serie “Rat-Man”, ha cominciato l’incontro durante il quale si è dato spazio anche a brevi domande.

Nell’area “live” si è potuto poi ammirare il maestro dell’erotismo Milo Manara cominciare un’opera inedita e osservarne la passione che quest’artista ha per il suo lavoro, l’arte, riversarsi nel foglio. Tornati alla sala Polifemo si è assistito, invece, a varie conferenze che hanno scandito l’attesa d’una conferenza predisposta per l’arrivo all’Etna Comics di Giorgio Vanni.

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Se alla prima giornata la colonna sonora dell’evento era femminile per l’ingresso di Cristina D’Avena, ieri infatti la musica che ha accompagnato la giornata è stata proprio quella del cantante Giorgio Vanni. La macchina di Vanni, però, si è ingorgata nel traffico catanese costringendo a ridurre il tempo per la conferenza. Successivamente, per parlare di “Italian Style” all’omonimo incontro, è tornato Milo Manara dopo il primo giorno. Alle sei di pomeriggio si è dato via ad un dialogo sulla “sottile arte del cosplay”, discutendo su cosa rappresenti l’arte del Cosplay in ogni sua forma. Mezz’ora dopo tutti pronti nell’altra sala, la Polifemo, ad assistere agli “Etna Comics Awards” con la partecipazione del direttore dell’Etna Comics Antonio Mannino.

 Nei giardini delle Ciminiere è stata una festa continua tra cosplayer e non: piccole scene create dai vari gruppi presenti con le proprie tematiche, scambi di foto e brevi conversazioni, spettacolari manifestazioni e dimostrazioni. Al Japan Center abbiamo potuto assistere alla vestizione del Kimono e dello Yukata in mattinata, potendone comprendere le sottili differenze. Nel pomeriggio lo spettacolo è stato offerto dal Kendo con un’esibizione di più professionisti.

Nella serata la folla fuori l’area Palco ha trepidato nell’attesa del concerto di Giorgio Vanni. All’interno la sala si è vista riempita indistintamente da famiglie, cosplayer e persone quasi d’ogni età. Il primo ingresso sul palco è stato quello della cover band “I figli di Goku”, che accompagna Giorgio Vanni nelle sue esibizioni, quest’ultimo entrato in un bagno di applausi, qualche urla e una piccola standing ovation. Il cantante non ha fatto mancare un continuo e travolgente spettacolo infiammando il pubblico all’arrivo della sigla “Dragon Ball”. Tra balletti, brevi fuori onda, balli sul posto e sigle gridate a squarciagola, il tempo per annoiarsi è stato, insomma, davvero poco. Il cantante dedicato, infine, il concerto alla nonna Luciana da poco scomparsa e ha chiuso con altre due hit: Naruto e One Piece.

Marco D’Urso

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