Riceviamo e pubblichiamo
Caro Presidente,
Le scrivo da siciliano e da siciliano fiero di esserlo non per partito preso ma perché convinto che questa nostra terra, ancora prima di diventare terra di mafia e malgoverno, è stata per secoli teatro di stagioni straordinarie in tutti i campi dello scibile e delle attività umane.
E se da siciliano Le scrivo sono certo che da siciliano vorrà leggermi.
In questi giorni Le sarà arrivata voce della crescente e civile mobilitazione a sostegno del “Centro di studi filologici e linguistici siciliani” quale supporto alle ragioni esposte dai suoi rappresentanti nel definire incomprensibile la decisione di escludere questa prestigiosa istituzione dal novero di quelle meritevoli di sostegno pubblico.
Conosco da quasi trent’anni il Centro e, per quanto mi è stato possibile, ne ho seguito l’attività con estremo interesse.
Lo straordinario Catalogo delle pubblicazioni e gli archivi, lo spessore degli uomini di cultura che lo hanno fondato oltre sessant’anni fa e la levatura delle personalità che lo hanno diretto sino a oggi, qualificano il Centro, senza esitazioni, come una delle massime istituzioni culturali operanti nella nostra Isola.
L’ideazione e la realizzazione di iniziative dedicate al nostro patrimonio linguistico e culturale incentrati su progetti fervidi diventati esempi e guida a livello internazionale, consentono a ogni siciliano di considerarlo con certezza come una delle migliori rappresentanze in Italia e all’estero della Sicilia migliore.
Come sia stato possibile che un’evidenza del genere non abbia trovato concordanza e sintonia nelle decisioni assunte dalla “speciale” commissione istituita ad hoc dal Governo da Lei guidato è, caro Presidente, cosa inconcepibile sulla quale è indispensabile e urgente fare chiarezza.
Sì, Signor Presidente,
nella Sua funzione di Governatore della Sicilia e rappresentante di tutti i siciliani, Lei ha il preciso dovere di comunicare, con estrema chiarezza e semplicità, quali sono stati i motivi che hanno portato a una decisione del genere.
E ciò per mettere noi siciliani, soprattutto quelli che ancora riescono ad avvertirne il bisogno, nella condizione di continuare a camminare a testa alta fieri di essere siciliani. Come io ancora sento di potere e dover fare.
Non ci sarà fierezza per nessuno, caro Presidente, se non sapremo al più presto come rispondere agli interrogativi che in queste ore, in quasi tutte le lingue del mondo e sempre più pressantemente, si stanno ponendo decine e decine di accademici delle Università di ogni dove e personalità rappresentanti istituzioni culturali di altissimo profilo.
Solo per darLe un’idea di quale e di quanta parte del mondo stiamo parlando, riporto in calce un estratto dell’elenco degli studiosi che hanno già manifestato con chiarezza solidarietà al Centro e sottoscritto attestati di stima e plauso. Non è cosa da poco. Mi creda.
Resto in attesa di un Suo riscontro.
Cordiali saluti.
Francesco Giunta
STUDIOSI ITALIANI
TULLIO DE MAURO, Roma
GABRIELLA ALFIERI, Presidente della Fondazione Verga
ROBERTO ANTONELLI, Accademico dei Lincei, già Preside della Facoltà di Scienze umane dell’Università “La Sapienza” di Roma
LAURA AUTERI, Direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche, Università di Palermo
EMANUELE BANFI, Presidente della Società di Linguistica italiana
GIANLUIGI BECCARIA, Università di Torino, Accademico della Crusca
MARGARITA BORREGUERO, Presidente della Società internazionale di Linguistica e Filologia italiana
FRANCESCO BRUNI, Accademico dei Lincei
ANTONINO BUTTITTA, già Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo
MICHELE CORTELAZZO, Direttore del Dipartimento di Studi linguistici e letterari, Università di Padova
ROSARIO COLUCCIA, Accademico della Crusca, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali, Università del Salento
FRANCO CREVATIN, Preside della Scuola Superiore di Lingue moderne per interpreti e traduttori, Università di Trieste
NICOLA DE BLASI, Università Federico II, Napoli, Accademico della Crusca
VINCENZO FERA, già Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina
MARTIN GLESSGEN, Segretario generale della Société internazional de Linguistique et Philologie romane
MARIO GIACOMARRA, già Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo
RITA LIBRANDI, Presidente dell’Associazione per la Storia della Lingua italiana, Accademica della Crusca
SALVATORE LUONGO, Direttore del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati, Università L’Orientale, Napoli
FRANCO LURÀ, Direttore del Centro di Dialettologia e Etnografia della Svizzera italiana, Bellinzona
NICOLETTA MARASCHIO, Presidente emerito dell’Accademia della Crusca
CARLA MARCATO, Direttore del Centro internazionale sul plurilinguismo, Università di Udine
LORENZO MASSOBRIO, già Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Torino
SALVATORE NICOSIA, già Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo
VINCENZO ORIOLES, già Preside della Facoltà di Lingue dell’Università di Udine
ANTONINO PENNISI, già Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Messina
MAX PFISTER, Professore emerito dell’Università di Saarbrücken, fondatore del Lessico etimologico italiano, laureato honoris causa dell’Università di Palermo
ANTONIO PIOLETTI, Presidente della Società italiana di Filologia romanza
FRANCESCO SABATINI, Presidente emerito dell’Accademia della Crusca
GIUSEPPE SILVESTRI, già Rettore dell’Università di Palermo
ALBERTO SOBRERO, già Rettore dell’Università del Salento
ALFREDO STUSSI, Scuola Normale Superiore, Pisa
DAVID TROTTER, Presidente della della Société internazional de Linguistique et Philologie romane
STUDIOSI STRANIERI
RIITTA AMMUNET, Università di Helsinki
ROLAND BAUER, Università di Salisburgo
DELIA BENTLEY, Università di Manchester
INGEBORGA BESZTERDA, Università di Poznan
HENRI BRESC, Università di Parigi Nanterre
GIUSEPPE BRINCAT, Università di Malta
ELISABETH BURR, Università di Leipzig
HÉLÈNE CARLES, Università di Neuchâtel
MARIA CECICLIA CASINI, Università di San Paolo del Brasile
MICHEL CONTINI, Università di Grenoble
ROBERTA D’ALESSANDRO, Università di Leiden
MACIEJ DURKIEWICZ, Università di Varsavia
GERHARD ERNST, Università di Regensburg
LUISA FERRETTI CUOMO, Università di Gerusalemme
ANNAMARIA GEBĂILĂ, Università di Bucarest
HANS GOEBL, Università di Salisburgo
HERMANN W. HALLER, Università di New York
MATTHIAS HEINZ, Università di Tübingen
GÜNTER HOLTUS, Università di Gottingen
BARBARA JANIKULA, Università di Katowece
IORN KORZEN, Università di Copenhagen
THOMAS KREFELD, Università di Monaco
PÄR LARSON, Opera del Vocabolario Italiano, Firenze
GIULIO LEPSCHY, Università di Reading
MICHELE LOPORCARO, Università di Zurigo
MARTIN MAIDEN, Università di Oxford
MAIR PARRY, Università di Bristol
EDGAR RADTKE, Università di Heidelberg
ANTONIA RUBINO, Università di Sidney
HEIDI SILLER-RUNGGALDIER, Università di Innsbruck
ROMAN SOSNOWSKI, Università di Cracovia
ERLING STRUDSHOLM, Università di Copenhagen
ELINA SUOMELA-HÄRMÄ, Università di Helsinki
ENDRE SZKAROSI, Università di Budapest
LORENZO TOMASIN, Università di Losanna
EDWARD TUTTLE, Università di Los Angeles
JULIJANA VUČO, Università di Belgrado

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