Egregio Sindaco buongiorno, ho sentito con piacere che nelle prossime settimane anche Catania passerà realmente alla raccolta differenziata dei rifiuti domestici e sono contentissimo di ciò, ma mi è sorto un dubbio quasi amletico: non è che il comune di Catania vuole fare come quello di Gravina & co.?

Comuni come Gravina di Catania, tra l’altro vantandosi di ciò, hanno da almeno un anno attivato la raccolta differenziata annullando completamente la possibilità di gettare rifiuti non differenziati all’interno del perimetro cittadino.
Ottima così potrebbe esclamare un lettore inconsapevole, ma così non è.
Dopo un iniziale periodo in cui la spazzatura, differenziata a seconda della giornata settimanale, veniva posta davanti alle abitazioni in dei sacchetti diversi per colore, assessore e giunta si sono accorti che, tra randaggismo, animali vari e maltempo, servivano ancora dei cassonetti ed hanno smesso di inviare i sacchetti.
Naturalmente dopo poco tempo, questi cassetti sono per la maggiore distrutti o inutilizzabili e le persone, se mai l’avessero fatto, hanno smesso di diversificare gettando i rifiuti così come si producono in famiglia, uno insieme all’altro.

Ma dove gettare questi rifiuti?
Alcuni sotto casa, o nel cassonetto del vicino, altri hanno iniziato il pellegrinaggio verso la metropoli dell’elefante creando “zone d’immondizia” che nemmeno Napoli durante gli scioperi, questo facilitato dall’intersecarsi di strade di proprietà di Catania, con strade invece dei paesi etnei, in gran parte della zona nord della città.

Ma cosa avrebbero potuto fare questi poveri sindaci etnei davanti a così tanta incuranza dei propri concittadini? e cosa può fare lei per non incombere negli stessi problemi?

Trento-si-conferma-un-Comune-riciclone_article-largeL’esempio è facilmente visionabile nelle città del nord Italia ed in città come Trento e Bolzano dove i rifiuti non sono più una voce in rosso del bilancio, a spese del comune o dell’amico gestore, ma anzi portano introiti alle casse comunali.

La gestione è semplice: I cassonetti non vanno eliminati, ma posti vicino le abitazioni, o dentro i cortili condominiali, diversificando per tipologia e chiudendoli a chiave! Esatto, caro Sindaco, ogni condomino avrà la propria chiave, ed una va agli impiegati dell’azienda dedita alla raccolta, così da essere il condominio responsabilizzato in prima persona. Infatti, con indagini a campione, va multato quel condominio in cui viene trovato mal differenziato il rifiuto e ciò provocherà un controllo fra condomini che consentirà più facilità di raccolta ai gestori.

La raccolta dell’umido va fatta ogni giorno, proprio perché non siamo a Trento! Qui esiste il caldo, lo sporco, le fogne che respirano scarafaggi ed un diverso concetto di pulizia.

I cassonetti esterni, quelli per i non residenti non devono essere più grandi di un sacco medio, ma vanno mantenuti, anzi aumentati, per permettere a tutti di buttare quella minima parte d’indifferenziata che piace a sempre gettare.

Le multe e i controlli vanno effettuati realmente, non con quote di 1 a 1.000.000!

I rifiuti speciali vanno portati in discarica, previo contatto o ritirati in egual modo ad ore dedicate.

Per alcuni rifiuti, vedi plastica e alluminio, non servono nemmeno i bidoni, basta dedicare ai rifiuti più riciclabili una serata a settimana in gli abitanti sanno di dover gettare solo quelli, e l’umido nel cassonetto.

Signor sindaco non è difficile e prendere esempio da chi è più bravo, come fece Gattuso dal buon Pirlo, diventando così bravo anche coi piedi, oltre che coi polmoni, non è vergogna, ma segno d’intelligenza.
Non faccia come quei comuni che si sentono “in” perché fanno la differenziata e campano sul disordine di Catania per gettare realmente l’immondizia.

Naturalmente, prima di tutto, il cittadino va educato!
Prima di mettere i cassonetti, va spiegato ai cittadini il perché di tutto ciò e non bastano spot asettici in tv o volantini, i cittadini devono essere trattati come dei bambini sotto questo punto di vista e visto che togliere le cattive abitudini è più difficile che imparare a volare, citando Denzel Washington in Philadelphia: “Deve spiegarmelo come se avessi 2 anni”.

Questi, caro Sindaco, sono solo dei suggerimenti di un ragazzo che, inizialmente con sospetto vedeva quei pazzi trentini con le chiavi dei bidoni, ma che poi ne ha apprezzato la pulizia, l’ordine e la gestione cittadina.

Sono certo che quei cervelloni che l’affiancano avranno pensato ad un modo migliore, o simile, così da rendere inutile questo sudato pezzo/lettera. Ma sa com’è, i suggerimenti sono sempre ben accetti, se fatti con intelligenza, sta a chi deve prendere decisioni importanti per migliaia di persone, affidarsi a persone competenti e non ad amici o incaricati che pensano che Cattolica sia solo una religione.

Davide Di Bernardo

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